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Difficoltà di soggettivazione in un caso-limite
Titolo Rivista: PSICOTERAPIA PSICOANALITICA 
Autori/Curatori: Carla Vitale 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 1  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 P. 111-123 Dimensione file:  191 KB
DOI:  10.3280/PSP2021-001007
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Lo scritto evidenzia la difficoltà di soggettivazione come avviene nei casi limite quando il paziente non è capace di contenere i conflitti, ma agisce le sue tensioni all’esterno. La relazione con il terapeuta ripropone il trauma originario attraverso le particolari fantasie che intercorrono nella relazione. Possiamo vedere un investimento libidico tutto concentrato sull’Io e la ripetizione della stessa sofferenza con disturbi del pensiero e l’organizzazione di difese arcaiche. Solo la presenza attenta del terapeuta può riempire il vuoto affettivo della paziente, fornire un incontro identificatorio, sostenere il Sé quale rappresentante dell’"essere vivo". È presente il "femminile melanconico" che testimonia la mancata separazione soggetto/oggetto.


Keywords: co-creazione, Sé, Io, agito, breakdown, pensiero psicotico, gioco speculativo.

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Carla Vitale, in "PSICOTERAPIA PSICOANALITICA" 1/2021, pp. 111-123, DOI:10.3280/PSP2021-001007

   

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