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Preservation and Continuation of "Local Ecosystems": The Case of Tokyo’s Public Baths
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Haruka Kuryu 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 169  Lingua: Inglese 
Numero pagine:  18 P. 169-186 Dimensione file:  459 KB
DOI:  10.3280/SU2021-169008
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The public bath called sento in Japan has a long history, and it became popular during the Edo Era. There are many sento in urban areas where the population is concentrated, and there are still 500 public baths in Tokyo. A classic sento, designed like a temple imaging heaven, has an architectural presence in the city. These sento not only have a bathing function, but have always played a role as a local community hub, having many possibilities as a safety net for various social problems such as elderly care and childcare, and for social issues such as local disaster resilience. However, in recent years, sento have drastically decreased, due to the spread of in-home baths, the condition of buildings, inheritance problems and so on. In addition sento occupying large pieces of and are prime targets for real-estate developers. The loss of every sento is lamentable, but of even greater concern is the impact on the neighborhood: empty houses without baths are increasingly abandoned, the shops that regular bath customers visited closed, and people stop walking at the street which were illuminated by the light of bathhouse. The area gradually changes and loses its vitality, as sento had supported the "regional ecosystem". On the other hand, young people and medias have shown increased interest in sento . Indeed, the role of a community hub is being reevaluated at a time when the lack of communication has become a major issue. Recently, there are increasing number of cases in which sento are operated as a modern local salon with various functions such as event spaces, and runner stations. At the same time, more and more public baths are converted into shared offices and galleries. There are cases that citizens use local vacant buildings to voluntarily create a community hub instead of a sento. Also, we are trying to convert sento to cultural assets, in order to maintain and revitalize sento, which is a symbol of the local community, and reorganize the local network. In this paper, I would like to consider the future of past heritage in popular culture through examples of sento. How can we visualize and utilize the local ecosystem that extends from a sento to the entire region? In Tokyo, a city with a high metabolism, I will introduce local cultural heritage that should be handed down to the future, using the historical local base like sento as a case study, and present its current status, various trials, and possibilities.

Il bagno pubblico, chiamato sentō in Giappone, ha una lunga storia, ma divenne popolare durante l’epoca di Edo. Vi sono molti sentō nelle aree urbane dove si con-­ centra la popolazione, e a Tōkyō ve ne sono ancora 500. Un sentō classico, progettato come un tempio a immagine del paradiso, costituisce una presenza architettonica in città. I sentō non hanno solo una funzione balneare, ma hanno sempre svolto un ruolo come luoghi di riferimento per le comunità locali, rappresentando una sorta di rete di sicurezza in risposta a vari problemi sociali, come la cura degli anziani e dei bambini e, anche, una forma di resilienza ai disastri naturali a livello locale. Tuttavia, negli ul-­ timi anni, il numero dei sentō è drasticamente diminuito. La ragione di questo rapido declino è dovuta all’aumento dei bagni domestici, alla condizione degli edifici che ospitano i bagni pubblici, ai problemi di eredità e così via. Inoltre, i sentō situati in ampi lotti di terreno sono facilmente presi di mira da imprenditori edili. Se la perdita di ogni singolo sentō è grave, ciò che è più preoccupante è l’impatto generato dalla loro chiusura sull’intero quartiere. Le case senza bagni vengono abbandonate, i negozi che venivano frequentati dai clienti dei sentō vengono chiusi e le persone smettono di at-­ traversare di notte le strade che erano rese sicure dalla presenza delle loro luci. L’area cambia gradualmente e perde la sua vitalità, poiché i sentō sostengono l’"ecosistema locale". Dall’altra parte, nei loro confronti aumenta invece l’attenzione di giovani e dei media, poiché il loro ruolo di "salone comunitario" viene rivalutato in un’epoca in cui la mancanza di comunicazione è venuta a rappresentare un serio problema. At-­ tualmente, vi è un numero crescente di casi in cui i sentō sono gestiti come un mo-­ derno salone locale che funge da spazio per eventi, sala per banchetti o stazione per la corsa, oppure sono riconvertiti a uso di uffici condivisi e gallerie. Si trovano alcu-­ ni casi in cui i cittadini utilizzano case ed edifici sfitti per creare volontariamente un luogo comunitario che prenda il posto del sentō. Inoltre, stiamo cercando di conver-­ tire i sentō in beni culturali per conservarli e rivitalizzarli, nonché di riorganizzare la rete locale dato che essi rappresentano il simbolo della comunità locale. In questo la-­ voro, vorrei considerare il futuro del patrimonio storico all’interno della cultura po-­ polare utilizzando alcuni esempi di sentō. Come possiamo immaginare e utilizzare l’ecosistema locale che si estende da un sentō all’intera regione? A Tōkyō, città con un metabolismo veloce, analizzerò il patrimonio culturale locale che dovrebbe essere tramandato al futuro, utilizzando l’esempio locale storico rappresentato dal sentō come un caso di studio, e presenterò lo stato attuale, insieme ai vari esperimenti e possibilità.
Keywords: Sentō Bagni pubblici Tōkyō Ecosistema locale Eredità culturale

Haruka Kuryu, in "STORIA URBANA " 169/2021, pp. 169-186, DOI:10.3280/SU2021-169008

   

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