Il consolato ereditato: possesso di un titolo veneziano di merito nel Regno di Napoli d’epoca vicereale

Titolo Rivista: SOCIETÀ E STORIA
Autori/Curatori: Umberto Signori
Anno di pubblicazione: 2022 Fascicolo: 175 Lingua: Italiano
Numero pagine: 38 P. 1-38 Dimensione file: 536 KB
DOI: 10.3280/SS2022-175001
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Questo articolo propone di esaminare il possesso duraturo e la disposizione ereditaria di alcuni consolati. Da un lato il saggio mostra che la rimozione del consolato dalle dinamiche concorrenziali e carrieristiche definisse sia la costruzione di un’identità familiare sia l’affiliazione del titolare a un gruppo sociale e di discendenza. Dall’altro rivela che la rivendicazione di diritti possessori e successori sul bene consolare fosse materia di tutela pubblica. Nel caso scelto, relativo ai consoli veneziani nel Regno di Napoli d’età vicereale, la modalità patrimoniale di possesso consolare si realizzò sia con esponenti appartenenti all’élite della Repubblica, sia con famiglie che fondarono la loro condizione sociale privilegiata nei territori regnicoli dell’Adriatico. L’autore mira a dimostrare che durante l’età moderna l’associazione al consolato di un titolo astratto, immateriale e individuale come il "merito" attribuisse alle famiglie consolari un’identità sociale ereditabile ed estendibile all’intero lignaggio.

  1. Signori U. (2016), Informare e proteggere: la rete consolare veneziana nel mediterraneo orientale (1670-1715), in «RiMe», vol. 17, n. 2, pp. 127-152.
  2. Signori U. (2019a), I consoli veneziani nel Regno di Napoli. Appunti e riflessioni su un’istituzione consolare durante la prima età moderna, in «Annali dell’Istituto italiano per gli studi storici», XXXII, pp. 109-142.
  3. Signori U. (2019b), Supplier pour le consulat. Entre défense des intérêts personnels et service fidèle des consuls vénitiens dans le Levant ottoman (1670-1703), in «Cahiers de la Méditerranée», 98, pp. 29-44.
  4. Tonetti E. (a cura di) (1994), Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci, vol. XVII (30 giugno 1739 - 24 agosto 1751), Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
  5. Tucci U. (2008), Un mercante veneziano del Seicento: Simon Giogalli, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
  6. Ulbert J., Le Bouëdec G. (a cura di) (2006), La fonction consulaire à l’époque moderne. L’affirmation d’une institution économique et politique (1500-1800), Rennes, Presses universitaires de Rennes.
  7. Ventura P. (2018), La capitale dei privilegi. Governo spagnolo, burocrazia e cittadinanza a Napoli nel Cinquecento, Napoli, FedOA - Federico II University Press.
  8. Visceglia M.A. (1988), Territorio feudo e potere locale. Terra d’Otranto tra Medioevo ed Età Moderna, Napoli, Guida.
  9. Vitale V. (1912), Trani dagli Angioini agli Spagnoli. Contributo alla storia civile e commerciale di Puglia nei secoli XV e XVI, Bari, Vecchi.
  10. Windler C. (2002), La diplomatie comme expérience de l’Autre. Consuls français au Maghreb (1700-1840), Genève, Droz.
  11. Windler C. (2004), “Ancien consul et propriétaire”: de la diplomatie méditerranéenne aux réseaux du pouvoir local, in «Mélanges de l’école française de Rome», vol. 116, n. 2, pp. 545-575.
  12. Zamora Rodríguez F.J. (2010), Privato versus pubblico. L’attività dei primi consoli spagnoli nella Livorno granducale, in «Nuovi Studi Livornesi», XVII, pp. 43-64.
  13. Zannini A. (1993), Burocrazia e burocrati a Venezia in età moderna: i cittadini originari (sec. XVI-XVIII), Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
  14. Zannini A. (1996), L’impiego pubblico, in Storia di Venezia. Dalle origini alla caduta della Serenissima. Il Rinascimento. Politica e cultura, a cura di A. Tenenti U. Tucci, IV, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, pp. 415-464.
  15. Zaugg R. (2010), Mercanti stranieri e giudici napoletani. La gestione dei conflitti in antico regime, in «Quaderni storici», vol. 133, n. 1, pp. 139-170.
  16. Zaugg R. (2011), Stranieri di antico regime. Mercanti, giudici e consoli nella Napoli del Settecento, Roma, Viella.
  17. Mueller R.C. (1998), “Veneti facti privilegio”: stranieri naturalizzati a Venezia tra XIV e XVI secolo, in La città italiana e i luoghi degli stranieri, XIV-XVIII secolo, a cura di D. Calabi, P. Lanaro, Roma-Bari, Laterza, pp. 41-51.
  18. Müller L. (2004), Consuls, Corsairs, and Commerce. The Swedish Consular Service and Long-distance Shipping, 1720-1815, Uppsala, Uppsala Universitet.
  19. Musi A. (1996), Mercanti genovesi nel Regno di Napoli, Napoli, Edizioni scientifiche italiane.
  20. Muto G. (1994), Cittadini e “forestieri” nel regno di Napoli. Note sulla presenza genovese nella capitale tra Cinque e Seicento, in Sistema di rapporti ed elites economiche in Europa (secoli XII-XVII), a cura di M. Del Treppo, Napoli, GISEM Liguori, pp. 163-178.
  21. Nicolini F. (1971), Frammenti veneto-napoletani, in Scritti di archivistica e di ricerca storica, a cura di B. Nicolini, Roma, Ministero dell’Interno Pubblicazioni degli archivi di stato (ed. originale: Frammenti veneto-napoletani, Napoli, I.T.E.A, 1926).
  22. Nicolini N. (1927), Il consolato generale veneto nel Regno di Napoli (1257-1495), in «Archivio storico per le province napoletane», LII, pp. 59-135.
  23. Pedani M.P. (2007), Consoli veneziani nei porti del Mediterraneo in età moderna, in Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII), a cura di R. Cancila, 1, Palermo, Associazione Mediterranea, pp. 175-205.
  24. Pisani C. (2015a), Famiglie nobili di Molfetta: i de Buctunis, in «l’altra Molfetta», vol. XXXI, n. 11, pp. 34-35
  25. Pisani C. (2015b), Famiglie nobili di Molfetta: i de Buctunis, in «l’altra Molfetta», vol. XXXI, n. 12, pp. 34-35.
  26. Pisani C. (2016), Famiglie molfettesi: i de Buctunis, in «l’altra Molfetta», vol. XXXII, n. 1, pp. 34-35.
  27. Poumarède G. (2001), Naissance d’une institution royale: les consuls de la nation française en Levant et en Barbarie aux XVIe et XVIIe siècles, in «Annuaire-Bulletin de la Société de l’histoire de France», pp. 65-128.
  28. Poumarède G. (2020), L’Empire de Venise et les Turcs XVIe-XVIIe siècle, Paris, Classiques Garnier.
  29. Pradells Nadal J. (1991), Los cónsules españoles del siglo XVIII. Caracteres profesionales y vida cotidiana, in «Revista de Historia Moderna», 10, pp. 209-260.
  30. Pradells Nadal J. (1992), Diplomacia y comercio. La expansión consular española en el siglo XVIII, Alicante, Universidad de Alicante, Instituto de Cultura “Juan Gil-Albert”.
  31. Pradells Nadal J. (1995), Familia, elites y administración: los cónsules españoles del siglo XVIII, in Familia y poder: sistemas de reproducción social en España (siglos XVI-XVIII), a cura di J. Hernández Franco, Murcia, Murcia Universidad, pp. 165-184.
  32. Preto P. (1986), Politica e commercio dei Veneziani in Puglia: studi, fonti e prospettive di ricerca, in Atti del convegno nazionale su «La presa di Gallipoli del 1484 ed i rapporti tra Venezia e Terra d’Otranto» (Gallipoli, 22-23 settembre 1984), Bari, Editrice Tipografica, pp. 11-20.
  33. Preto P. (1995), Il commercio: Venezia e Terra d’Otranto, in Storia di Lecce. Dagli Spagnoli all’Unità, a cura di B. Pellegrino, Bari, Laterza, pp. 375-418.
  34. Salvemini B. (1993), Storia e semantica di una “professione”. Appunti su negozio e negozianti a Bari fra Cinquecento e Ottocento, in «Meridiana», 17, pp. 43-111.
  35. Salvemini B. e Visceglia M.A. (1991), Bari e l’Adriatico, in Storia di Bari nell’antico regime, a cura di A. Massafra, F. Tateo, 1, Roma-Bari, Laterza, pp. 169-217.
  36. Salvo C. (2018), Spatafora Bartolomeo, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Treccani, vol. 93.
  37. Bulgarelli Lukacs A. (1998), Bergamo e i suoi mercanti nell’area dell’Adriatico centro meridionale, in Storia economica e sociale di Bergamo. Il tempo della Serenissima. Il lungo Cinquecento, a cura di M. Cattini, M.A. Romani, Bergamo, Fondazione per la Storia economica e sociale di Bergamo, pp. 237-302.
  38. Bulgarelli Lukacs A. (1998b), Mercati e mercanti in Abruzzo (secoli XV-XVIII), in Abruzzo. Economia e territorio in una prospettiva storica, a cura di M. Costantini, C. Felice, Vasto, Cannarsa, pp. 225-336.
  39. Buono A. (2015), La manutenzione dell’identità. Il riconoscimento degli eredi legittimi nello stato di Milano e nella repubblica di Venezia (secoli XVII e XVIII), in «Quaderni storici», vol. 148, n. 1, pp. 231-266.
  40. Buono A. (2020), Tener persona: sur l’identité et l’identification dans les sociétés d’Ancien Régime, in «Annales. Histoire, Sciences Sociales», vol. 75, n. 1, pp. 75-111.
  41. Carabellese F. (1897), Le relazioni commerciali fra la Puglia e la Repubblica di Venezia dal secolo X al XV: ricerche e documenti, Trani, V. Vecchi.
  42. Grenet M. (2018), Pétitions marchandes autour de la fonction consulaire : la diaspora grecque et la naissance de la diplomatie néohellénique, in De l’utilité commerciale des consuls. L’institution consulaire et les marchands dans le monde méditerranéen (XVIIe-XXe siècle), a cura di A. Bartolomei, G. Calafat, M. Grenet, J. Ulbert, Roma, Publications de l’École française de Rome, Casa de Velázquez, pp. 471-490.
  43. Guéna P. e Mazou S. (2019), Fidélité politique et négociation impériale dans le Stato da Mar vénitien: essai d’étude quantitative, 1463-1505, Mélanges de l’École française de Rome – Moyen Age, vol. 131, n. 1.
  44. Guerrieri G. (1903), Le relazioni tra Venezia e Terra d’Otranto fino al 1530. Contributo alla storia delle coste dell’Adriatico, Trani, Vecchi.
  45. Infelise M. (1988), Consoli e mercanti veneti a Monopoli e sui litorali pugliesi tra cinque e seicento, in Monopoli nell’età del Rinascimento, a cura di D. Cofano, vol. II, Monopoli, Biblioteca «P. Rendella», pp. 767-775.
  46. Judde de Larivière C. (2008), Naviguer, commercer, gouverner. Économie maritime et pouvoirs à Venise (XVe-XVIe siècles), Leiden-Boston, Brill.
  47. Koutzakiotis G. (2017), Le réseau consulaire français dans l’Archipel (1679-1718), in «Études Balkaniques», vol. 22, n. 1, pp. 23-47.
  48. Levi G. 2003, Aequitas vs fairness. Reciprocità ed equità fra età moderna ed età contemporanea, in «Rivista di storia economica», XIX, pp. 195-204.
  49. Lloret S. (2019), Entre clientélisme, compétence et intérêt individuel: de l’avantage d’être agent général de France à Madrid (1702-1793), in «Cahiers de la Méditerranée», 98, pp. 4556.
  50. Madero M. (2016), Penser la physique du pouvoir. La possession de la juridiction dans les commentaires d’Innocent IV et d’Antonio de Budrio à la décrétale Dilectus, in «Clio@Themis. Revue électronique d’histoire du droit», n. 11.
  51. Marciani C. (1967), Consolati veneti in Abruzzo, in «Studi veneziani», 9, pp. 625-641.
  52. Maréchaux B. (2013), Consuls vénitiens en Méditerranée orientale (1575-1645), in Los cónsules de extranjeros en la Edad Moderna y a principios de la Edad Contemporánea, a cura di M. Aglietti, M. Herrero Sánchez, F. Zamora Rodríguez, Aranjuez, Madrid, Doce Calles, pp. 145-157.
  53. Marzagalli S. (a cura di) (2015), Les consuls en Méditerranée, agents d’information: XVIe-XXe siècle, Paris, Classiques Garnier.
  54. Marzagalli S. (2016), Études consulaires, études méditerranéennes. Éclairages croisés pour la compréhension du monde méditerranéen et de l’institution consulaire à l’époque moderne, in «Cahiers de la Méditerranée», 93, pp. 11-23.
  55. Marzagalli S. (2019), De l’intérêt d’être consul: quelques observations à partir de l’expérience américaine en Méditerranée, in «Cahiers de la Méditerranée», 98, pp. 95-111.
  56. Massé A. (2019), “Servir l’État”, trouver “des moyens d’existence” ou suivre une “brillante carrière”: avantages et désavantages d’être consul pendant le premier XIXe siècle (1814-1852), in «Cahiers de la Méditerranée», 98, pp. 131-146.
  57. Mattozzi I. (1981), Crisi, stagnazione et mutamento nello Stato veneziano sei-settecentesco: il caso del commercio e della produzione olearia, in «Studi Veneziani», IV, pp. 199-276.
  58. Mézin A. (1997), Les consuls de France au siècle des Lumières (1715-1792), Paris, Ministère des affaires étrangères.
  59. Mirto A. (1992), Librai veneziani del Seicento: i Combi-La Noù ed il commercio librario con Firenze», in «La Bibliofilía», vol. 94, n. 1, pp. 61-88.
  60. Mousnier R. (1952), Le trafic des offices à Venise, in «Revue historique de droit français et étranger», 29, pp. 552-565.
  61. Aglietti M. (2012), L’istituto consolare tra Sette e Ottocento: funzioni istituzionali, profilo giuridico e percorsi professionali nella Toscana granducale, Pisa, ETS.
  62. Aglietti M., Herrero Sanchez M. e Zamora Rodríguez F. (a cura di) (2013), Los cónsules de extranjeros en la Edad Moderna y a principios de la Edad Contemporánea, Aranjuez, Madrid, Doce Calles.
  63. Bargaoui S., Cerutti S. e Grangaud I. (a cura di) (2015), Appartenance locale et propriété au nord et au sud de la Méditerranée, Aix-en-Provence, Institut de recherches et d’études sur le monde arabe et musulman.
  64. Bartolomei A. (2016), Débats historiographiques et enjeux scientifiques autour de l’utilité commerciale des consuls, in «Cahiers de la Méditerranée», 93, pp. 49-59.
  65. Bartolomei A. (2018), Entre l’État, les intérêts marchands et l’intérêt personnel, l’agency des consuls. Introduction, in De l’utilité commerciale des consuls. L’institution consulaire et les marchands dans le monde méditerranéen (XVIIe-XXe siècle), a cura di A. Bartolomei, G. Calafat, M. Grenet, J. Ulbert, Roma, Publications de l’École française de Rome, Casa de Velázquez, pp. 391-402.
  66. Bartolomei A., Calafat G., Grenet M. e Ulbert J. (a cura di) (2018), De l’utilité commerciale des consuls. L’institution consulaire et les marchands dans le monde méditerranéen (XVIIe-XXe siècle), Roma, Publications de l’École française de Rome, Casa de Velázquez.
  67. Barzazi A. (a cura di) (1991), Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci, vol. III (27 maggio 1597 - 2 novembre 1604), Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
  68. Beaurepaire P.Y. e Marzagalli S. (2013), El consulado sueco en Marsella en el siglo XVIII: un cónsul, ¿para qué?, in Los cónsules de extranjeros en la Edad Moderna y a principios de la Edad Contemporánea, a cura di M. Aglietti, M. Herrero Sánchez, F. Zamora Rodríguez, Aranjuez, Madrid, Doce Calles, pp. 81-94.
  69. Bellavitis A. (2001), Identité, mariage, mobilité sociale. Citoyennes et citoyens à Venise au XVIe siècle, Roma, École Française de Rome.
  70. Bellavitis A. (2004), “Ars mechanica” e gerarchie sociali a Venezia tra XVI e XVII secolo, in Le technicien dans la cité en Europe occidentale, 1250 - 1650, a cura di M. Arnoux, P. Monnet, Roma, Ecole Française de Rome, pp. 161-179.
  71. Berchet G. (1866), Relazioni dei consoli veneti nella Siria, Torino, Tipografia di G.B. Paravia e Comp.
  72. Billard H. (2002), Le consulat de la nation française à Naples à la fin du XVIIe siècle, in «Revue d’histoire diplomatique», vol. 116, n. 3, pp. 279-290.
  73. Bonazzoli V. (1981), Gli Ebrei del regno di Napoli all’epoca della loro espulsione II parte: Il periodo spagnolo (1501-1541), in «Archivio Storico Italiano», vol. 139, n. 2 (508), pp. 179-287.
  74. Brancaccio G. (2001), Nazione genovese: consoli e colonia nella Napoli moderna, Napoli, Guida.
  75. Brizay F. (2006), La solitude du consul de France à Naples (1706-1718), in Pour une histoire sociale des villes : Mélanges offerts à Jacques Maillard, a cura di P. Haudrère, Rennes, Presses universitaires de Rennes, pp. 189-203.
  76. Brizay F. (2015), Des agents de renseignements. Les membres du personnel consulaire français à Rome, à Naples et en Sicile au début du XVIIIe siècle (1699-1724), in Les consuls en Méditerranée, agents d’information (XVI-XXe siécle), a cura di S. Marzagalli, Paris, Classiques Garnier, pp. 141-158.
  77. Mousnier R. (1971), La vénalité des offices sous Henri IV et Louis XIII, Paris, Presses universitaires de France.
  78. Carrino A. (2000), La città aristocratica. Linguaggi e pratiche della politica a Monopoli fra Cinque e Seicento, Bari, Edipuglia.
  79. Cerutti S. (1999), Fatti e fatti giudiziari: il Consolato di commercio di Torino nel XVIII secolo, in «Quaderni storici», vol. 34, n. 2, pp. 413-446.
  80. Chauvard J.F. (2018), Lier et délier la propriété: tutelle publique et administration des fidéicommis à Venise aux derniers siècles de la République, Roma, École française de Rome.
  81. Descimon R. (1997a), Il mercato degli uffici regi a Parigi (1604-1665). Economia politica ed economia privata della funzione pubblica di antico regime, in «Quaderni storici», vol. 96, n. 3, pp. 685-716.
  82. Descimon R. (1997b), La vénalité des offices et la construction de l’Etat dans la France moderne. Des problèmes de la représentation symbolique aux problèmes du coût social du pouboir, in Les figures de l’administrateur. Institutions, réseaux, pouvoirs en Espagne, en France et au Portagal XVIe-XIXe siècle, a cura di R. Descimon, J.F. Schaub, B. Vincent, Paris, Éditions de l’EHESS, pp. 77-93.
  83. Descimon R. (2006), La vénalité des offices comme dette publique sous l’Ancien Régime français: Le bien commun au pays des intérêts privés, in La dette publique dans l’histoire: «Les Journées du Centre de Recherches Historiques» des 26, 27 et 28 novembre 2001, a cura di J. Andreau, G. Béaur, J.Y. Grenier, Paris, Institut de la gestion publique et du développement économique, pp. 177-242.
  84. Do Paço D. (2019), Une collaboration économique et sociale: consuls et protecteurs des marchands ottomans à Vienne et à Trieste au XVIIIe siècle, in «Cahiers de la Méditerranée», 98, pp. 57-74.
  85. Dondi dall’Orologio F.S. (1805), Serie cronologico-istorica dei canonici di Padova, Padova, Stamperia del Seminario.
  86. Fassina M. (a cura di) (1992), Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Relazioni, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
  87. Foscarini A. (1935), Lecce d’altri tempi. Ricordi di vecchie isole, cappelle e denominazioni stradali (contributo per la topografia leccese), in «Japigia», VI, pp. 425-452.
  88. Gottardi M. (a cura di) (1991), Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci, vol. VII (16 novembre 1632 - 18 maggio 1638), Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
  89. Grenet M. (2016), Consuls et «nations» étrangères: état des lieux et perspectives de recherche, in «Cahiers de la Méditerranée», 93, pp. 25-34.
  90. Sanudo M. (1879), I Diarii, a cura di R. Fulin, F. Stefani, N. Barozzi, G. Berchet, M. Allegri, voll. I-LVIII, Venezia, Visentini.

Umberto Signori, Il consolato ereditato: possesso di un titolo veneziano di merito nel Regno di Napoli d’epoca vicereale in "SOCIETÀ E STORIA " 175/2022, pp 1-38, DOI: 10.3280/SS2022-175001