I libri di MARIA SALVINA SIGNORELLI


I libri che Maria Salvina Signorelli ha scritto, curato o per cui ha contribuito per FrancoAngeli

La ricerca ha estratto dal catalogo  3  titoli.
 
  Titolo Tipologia
Medicina e narrativa. Un viaggio nella letteratura per comprendere il malato (e il suo medico) Medicina e narrativa. Un viaggio nella letteratura per comprendere il malato (e il suo medico)
Antonio Virzì, Maria Salvina Signorelli (2001.51)
Il volume raccoglie brani letterari, alcuni di grande impatto emotivo e altri che potremmo anche definire comici, accompagnati da brevi commenti, che illuminano aspetti dell’animo umano dei quali è indispensabile una conoscenza approfondita da parte di chi compie la scelta difficile di aiutare gli altri. La letteratura ci permette di attingere a delle esperienze, a dei vissuti emotivi, a delle narrazioni che ci possono far riflettere sul difficile ruolo del medico, ma anche su quello, altrettanto difficile, del paziente. In tale maniera si può imparare molto su quella che è la condizione del malato, sui suoi sentimenti e sul rapporto che egli stabilisce con il mondo che lo circonda e, in particolare, con i tanti medici che incontra nel suo lungo percorso di sofferenza.
Libro
Psicoterapia della Gestalt e neuroscienze. Dall''isomorfismo alla simulazione incarnata Psicoterapia della Gestalt e neuroscienze. Dall'isomorfismo alla simulazione incarnata
Pietro Andrea Cavaleri (1252.11)
Esiste un qualche nesso fra salute psichica e la capacità di “integrare”, di creare “forme” compiute? In questo volume un interessante quanto inedito confronto fra psicoterapia della Gestalt e neuroscienze.
Libro o
Ebook
La relazione medico-paziente. Come riumanizzare il rapporto: un manuale introduttivo La relazione medico-paziente. Come riumanizzare il rapporto: un manuale introduttivo
Antonio Virzì (1210.2.5)
Essere buoni medici è molto difficile. Accanto alle indispensabili conoscenze biologiche, è necessario sviluppare le proprie capacità relazionali. Attenzione, però, a non confondere l’acquisizione di queste capacità con le conoscenze psicologiche o sociologiche. Oggi è fortissima la richiesta di umanizzare la medicina o, più correttamente, di riumanizzare il rapporto medico-paziente. La tecnologia sembra spingere da sempre in direzione contraria e non possiamo correre il rischio, considerandola come contrapposta, di un rifiuto suicida. Bisogna semplicemente adattarsi, senza combatterla e senza lasciarsi travolgere: l’obiettivo è quello di aiutare nel modo migliore chi soffre.
Libro