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Indicazioni e controindicazioni ai gruppi terapeutici femminili
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Giovanna Cantarella 
Anno di pubblicazione:  2000 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 Dimensione file:  70 KB

È passato oltre un ventennio dal tempo in cui la spinta spontanea delle donne alla rivalutazione del proprio genere portò con sé radicali cambiamenti sociali che a loro volta influenzarono le teorizzazioni gruppoanalitiche e psicoanalitiche. Anche il setting gruppoanalitico, in quanto specifico contesto sociale, ne fu profondamente influenzato: ai gruppi terapeutici tradizionali, fino a quel momento rigorosamente "misti", si aggiunsero i gruppi omogenei per genere. Essi, infatti, permettevano di prendersi cura dei disagi psicologici degli uomini e delle donne dando rilevanza al fattore di genere fino a quel momento storico, invisibile e silente. L’esperienza quasi ventennale di conduzione di gruppi femminili ha permesso all’autrice di seguirne gli sviluppi e di verificarne l’efficacia terapeutica. Ha permesso di individuare specifiche dinamiche gruppali, modalità relazione, risorse e resistenze psicologiche delle donne che nei gruppi misti restano in secondo piano, offuscate dalla predomi-nante dinamica di accoppiamento e di attrazione tra i due sessi. È così oggi possibile tracciare un bilancio critico, delineare indicazioni e controindicazioni ai gruppi femminili, alcune suffragate anche dai risultati delle ricerche nordamericane, altre specifiche della nostra cultura. I gruppi omogenei per genere hanno inoltre permesso di individuare quali siano gli obiettivi e i valori relazionali delle donne sia nella vita che nella cura contribuendo ad arricchire la riflessione sui concetti di agio e di disagio psichico e quindi di "normalità" e di "patologia". Parole chiave: gruppo, genere, cultura.


Giovanna Cantarella, in "GRUPPI" 1/2000, pp. , DOI:

   

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