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Senso di catastrofe: tra tecnica psicoanalitica individuale e gioco di ruolo nell'analisi in gruppo
Journal Title: GRUPPI 
Author/s: Roberto Pani 
Year:  2000 Issue: Language: Italian 
Pages:  18 FullText PDF:  87 KB

Per alcuni soggetti spesso la situazione di cambiamento promossa da eventi della loro vita è vissuta come catastrofica: in molti soggetti può provocare difese come reazioni psicosomatiche, confusione, manifestazioni di terrore seguiti da attacchi di panico. Non sono rare difese schizoidi e pensieri di morte. In ogni caso, tali segnali emergenti indicano che l’Io non è sufficientemente in grado di rappresentare a se stesso la situazione psicologica interna, pertanto di sentire, né di muoversi all’interno di un spazio simbolico. Il paziente sembra prendere alla lettera tutti i messaggi che gli vengono inviati, senza poter distinguere la "musica dallo strumento": tale mancanza di flessibilità nell’elaborare il pensiero simbolico inevitabilmente implica vissuti e soluzioni drammatiche che aggravano il senso di equilibrio del Sé e conducono ad una sorta di paralisi del pensiero e promuovono la tendenza all’acting. In generale, lo psicoanalista in analisi individuale mira al progresso del dialogo sia interpsichico che intrapsichico all’interno della coppia analitica attraverso l’analisi del transfert, del controtransfert e della relazione. Tuttavia, spesso il paziente appare bloccato dall’angoscia e dal panico e sembra non potersi muovere all’interno di uno spazio come se fosse troppo ristretto. Egli sembra percepire la responsabilità di essere protagonista all’interno della coppia analitica come eccessiva. Lo psicodramma analitico sembra funzionare meglio con questo genere di soggetto: la comunicazione è consentita e valorizzata non soltanto per mezzo della parola, ma anche per la postura del corpo e della mimica espressiva. Le modalità del dialogo che si svolge nel proprio mondo interno consentono all’Io di assumere gradatamente maggior rilevanza di ruolo in "casa propria". Inoltre, lo scambio dei ruoli, l’identificazione passiva e attiva, la tecnica del doppiaggio da parte di tutti i partecipanti, la tecnica del monologo spontaneo facilitano lo scioglimento delle parti del Sé che sono ancora fuse e bloccate. Il teatro della mente si compenetra con il teatro del corpo. Vengono qui presentati un caso clinico avviato positivamente, perché presenta le condizioni di analizzabilità, e due casi di pazienti che sperimentano un senso di catastrofe e che si prestano ad essere maggiormente aiutati dal lavoro psicodrammatico rispetto a quello individuale. Parole chiave: soggetto, gruppo, ruolo.

Roberto Pani, in "GRUPPI" 1/2000, pp. , DOI:

   

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