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Modulazioni del setting nei gruppi istituzionali
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Edoardo Razzini 
Anno di pubblicazione:  2000 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 Dimensione file:  57 KB

Il lavoro psicoterapeutico di gruppo in strutture psichiatriche pubbliche rende, spesso, opportuna una modulazione del setting sulla base delle caratteristiche e dei bisogni dei pazienti, nonché della particolare finalità della proposta terapeutica stessa. L’autore, partendo da una revisione di alcuni storici contributi sul trattamento psicoanalitico di soggetti gravi nonché dalla sua personale esperienza, evidenzia come esistano alcuni indicatori che permettono di adeguare la tipologia del setting di un gruppo terapeutico al contesto istituzionale. Un primo indicatore è rappresentato dalle modalità relazionali specifiche dei soggetti in trattamento: nel caso di pazienti gravi, molti autori (tra i quali Mahler, Tustin, Searles, Zapparoli) hanno evidenziato come la relazione terapeutica si sviluppi necessariamente a partire da un rapporto simbiotico che solo nel corso del tempo può evolvere in senso maturativo. Un secondo aspetto che può condizionare il setting è costituito dalla modalità di funzionamento del gruppo "in toto". Tale modalità di funzionamento rispecchia la carenza sul piano della simbolizzazione e la incapacità di integrare stati della mente antitetici. La modalità di conduzione può portare ad una evoluzione maturativa: a questo proposito l’autore sottolinea la utilità della tecnica dello psicodramma psicoanalitico che, nell’alternanza tra fasi dedicate all’azione simbolica e momenti di riflessione ed elaborazione, può stimolare la ripresa della funzione simbolica del gruppo. Un ulteriore elemento è fornito dal contesto in cui si svolge la esperienza del gruppo. In conclusione, appare auspicabile che la modalità di conduzione del gruppo sia strettamente collegata alle caratteristiche di funzionamento dei tre livelli (individuale, del piccolo e del grande gruppo) e, in particolare, alle dinamiche transferali che li contraddistinguono. Parole chiave: gruppi, transfert, setting.


Edoardo Razzini, in "GRUPPI" 1/2000, pp. , DOI:

   

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