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La distribuzione degli aiuti diretti all'agricoltura in Italia
Titolo Rivista: QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria 
Autori/Curatori:  Piero Conforti, Roberto Henke, Roberta Sardone 
Anno di pubblicazione:  2000 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  33 Dimensione file:  129 KB

La distribuzione degli aiuti diretti all’agricoltura in Italia (di Piero Conforti, Roberto Henke, Roberta Sardone) - ABSTRACT: Gli aiuti diretti hanno assunto un ruolo centrale nella Pac. Essi costituiscono attualmente oltre la metà della spesa per l’intervento nei mercati, ed hanno modificato la posizione relativa dei paesi rispetto al bilancio comunitario, amplificando lo squilibrio tra paesi del Nord e del Sud dell’Europa. La loro importanza è stata rafforzata dalla riforma di Agenda 2000, che ne ha fatto un potenziale strumento di condizionamento del sostegno a pratiche eco-compatibili, e di modulazione secondo criteri di equità. Il lavoro analizza la distribuzione degli aiuti in Italia sulla base dei dati raccolti dall’Aima attraverso le erogazioni, e sulla base della banca dati Rica. I risultati indicano l’asimmetria nella distribuzione dei pagamenti, che vede poche aziende assorbire consistenti aiuti unitari, e moltissime aziende assorbire piccolissimi pagamenti unitari e complessivi. Fra le regioni, l’asimmetria distributiva è minore se valutata pesando i pagamenti secondo il contributo alla formazione della Pva, mentre la distribuzione provinciale fa emergere le aree di pianura come quelle con i premi più elevati. Le regioni del Centro-sud assorbono relativamente molti aiuti diretti rispetto al loro contributo alla produzione nazionale, mentre il Nord si trova nella posizione opposta. Analogamente, confrontando il contributo delle regioni al bilancio comunitario con l’ammontare di aiuti diretti ricevuti le grandi regioni del Nord risultano contributrici nette. Su base nazionale, il campione Rica indica che il sistema dei pagamenti diretti premia, in media, le aziende di più ampie dimensioni economiche e quelle meno intensive di lavoro, e che in tali aziende l’incidenza dei pagamenti sul reddito lordo è maggiore. L’iniquità distributiva, sia su base territoriale che su base aziendale che rispetto ai comparti, appare, pertanto, ancora come un connotato di rilievo della Pac riformata, e ciò rimanda alla scarsa portata innovativa della riforma di Agenda 2000.


Piero Conforti, Roberto Henke, Roberta Sardone, in "QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria" 3/2000, pp. , DOI:

   

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