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La realtà migratoria delle Americhe: un prospetto globale
Titolo Rivista: AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI 
Autori/Curatori: Ana Germani 
Anno di pubblicazione:  2002 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 Dimensione file:  50 KB

"Il modello americano " si riferisce al sistema migratorio dell'America settentrionale che rappresenta a livello internazionale una delle principali aree d'accoglienza, transito e origine delle migrazioni nel XXI secolo. Sia gli Stati Uniti sia il Canada hanno adottato nel corso degli anni novanta politiche migratorie più restrittive. Ciò nonostante, gli Stati Uniti rimane il primo paese del mondo tanto per l'immigrazione permanente che per quella temporanea e il Canada ha il primato per quanto riguarda gli ingressi per capita della immigrazione pianificata (OIM, 2000). L''America meridionale, invece, storicamente bacino dell' immigrazione oltreoceanica, oggi é caratterizzata da crescenti flussi migratori extra regionali e intraregionali. Il Messico, i paesi Centro americani e le isole del Caraibi come Haiti, la Repubblica Domenicana e Giamaica rappresentano le aree di esodo più importanti dell' America Latina (con un tasso di emigrazione da 5% a 15% della loro popolazione). Inoltre, il Messico emerge contemporaneamente come importante area di transito e di accoglienza soprattutto per i flussi provenienti dal Centro America. Complessivamente, i flussi latinoamericani extra regionali sono diretti principalmente verso gli Stati Uniti , e in misura minore verso l'Europa, mentre le destinazioni principali dei movimenti intraregionali , sono diretti per di piú verso il Venezuela e l'Argentina . Con i processi di integrazione economica del mercosur e del gruppo andino , si prevede un maggior movimento di lavoratori, in particolare, di quelli qualificati..


Ana Germani, in "AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI" 1/2002, pp. , DOI:

   

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