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Umberto Zanoti Bianco (1889-1963)
Titolo Rivista: QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria 
Autori/Curatori:  Gennaro Sasso 
Anno di pubblicazione:  2004 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  11 Dimensione file:  104 KB

Umberto Zanotti Bianco (1889-1963) (di Gennaro Sasso) - ABSTRACT: A quarant’anni dalla scomparsa, il profilo di Umberto Zanotti Bianco rimane quello di un personaggio tra i più rari e straordinari che l’Italia abbia prodotto nel secolo ventesimo. Una personalità risultata dall’incontro e dall’accordo di qualità diverse cui egli, con un’autentica vocazione alla concretezza, seppe sempre dare orientamento unitario. La giovanile posizione interventista era certamente riconducibile al suo mazziniano amore per i popoli oppressi, così come un filo tenace e robustissimo lega l’interesse per le nazionalità soffocate dall’Impero Austro-ungarico a quello per il Mezzogiorno; come ce n’è uno, altrettanto robusto e profondo, che connette quest’ultimo ai suoi non dilettanteschi interessi per la ricerca archeologica. Come l’intera sua azione sta a dimostrare, per Zanotti il Mezzogiorno fu sempre una serie di problemi da risolvere in concreto: fu la sua miseria, le malattie, le scuole che non c’erano e che occorreva aprirvi perché la piaga dell’analfabetismo venisse eliminata. Prospettata nel grande scenario dell’impegno meridionalista, l’opera di Zanotti ci appare complessivamente come quella dell’uomo che mai si chiese dove andasse il mondo, perché sempre si chiese dove, in piena coscienza, dovesse andare lui.


Gennaro Sasso, in "QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria" 2/2004, pp. , DOI:

   

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