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Le previsioni demografiche: il caso italiano nel contesto europeo e mondiale
Titolo Rivista: AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI 
Autori/Curatori: Annalisa Busetta, Antonio Gucciardo 
Anno di pubblicazione:  2004 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 Dimensione file:  91 KB

I mutamenti demografici senza precedenti che sono iniziati nel 19° e nel 20° secolo, e che continueranno anche nel 21° secolo, stanno trasformando l’intero pianeta e, in futuro, coinvolgeranno gli stessi paesi in via di sviluppo. Le conseguenze profonde e durature causate dall’invecchiamento della popolazione presenteranno enormi opportunità e sfide per tutte le società, e rappresentano oggi uno dei principali oggetti di studio ed intervento delle Nazioni Unite. Il processo di invecchiamento riguarderà in particolare l’Europa e l’Italia. Secondo le previsioni dell’ONU, la popolazione dell’Unione europea, che è cresciuta da 295milioni nel 1950 a 377milioni nel 2000 (variazione percentuale 2000/1950: +27,8%), dovrebbe continuare a crescere, secondo le previsioni, fino a 384milioni nel 2015 per poi diminuire lentamente fino a 369milioni nel 2050. La variazione percentuale complessiva 2050/2000, pari al -2%, comporterà una diminuzione di 7 milioni di abitanti. In Italia, i cambiamenti nei comportamenti riproduttivi sono stati più intensi che nel resto dell’Europa. Il tasso di fecondità si è ridotto, passando da valori che oscillavano intorno al 2,50 figli per donna e che si erano mantenuti dal dopoguerra fino a tutti gli anni '70, a valori in continua discesa fino a raggiungere quello attuale di 1,21 (tra i più bassi del mondo). Il futuro che aspetta l’Italia è una diminuzione della popolazione autoctona e un aumento della popolazione immigrata: lo dicono concordemente tutti gli studiosi, seppure con stime differenziate. Come ha a più riprese precisato il demografo Antonio Golini, l’immigrazione in questo contesto assume un ruolo determinante e può servire ad attenuare alcuni squilibri (demografici, sociali, economici, del mondo del lavoro, ecc.), ma in nessun caso potrà risolvere, da sola, quelli economici del mondo e nemmeno quelli demografici di casa nostra.


Annalisa Busetta, Antonio Gucciardo, in "AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI" 3/2004, pp. , DOI:

   

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