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Il bambino nel processo
Journal Title: INTERAZIONI 
Author/s: Luigi Fadiga 
Year:  2004 Issue: Language: Italian 
Pages:  6 FullText PDF:  43 KB

L’Autore esamina la posizione del minore nel processo civile, allo scopo di verificare se nell’ordinamento giuridico italiano egli abbia spazio sufficiente per far sentire al giudice la sua opinione nei procedimenti che lo riguardano. Dopo avere sottolineato che nelle questioni patrimoniali egli è sufficientemente tutelato, in quanto esistono norme che sottopongono a controllo preventivo le decisioni dei genitori nelle questioni patrimoniali di maggiore rilevanza, l’Autore osserva che non altrettanto avviene per le questioni di carattere non patrimoniale. In questo settore infatti l’intervento di protezione del minore non ha carattere preventivo, ma si svolge quando la situazione di rischio è già in atto, e l’eventuale conflitto di interessi fra genitore e figlio non è preso adeguatamente in considerazione dalla legislazione attuale. Accade così che nei procedimenti civili che incidono sulla situazione del minore (come ad esempio in quelli di separazione e divorzio) il minore non sia rappresentato e non abbia spazio per far sentir la sua voce. Conseguentemente, l’Autore sottolinea con forza l’esigenza che i giudici effettuino con maggiore frequenza l’ascolto del minore nel processo civile, anche in applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della Convenzione europea di Strasburgo del 1996, recentemente ratificata dall’Italia.

Luigi Fadiga, in "INTERAZIONI" 1/2004, pp. , DOI:

   

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