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Agenzia per lo sviluppo o banca? Visione e strategia della Banca mondiale negli anni Cinquanta e Sessanta
Titolo Rivista: QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria 
Autori/Curatori:  Michele Alacevich 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  21 P. 15-35 Dimensione file:  541 KB
DOI:  10.3280/QU2010-001002
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Fino agli anni Sessanta la Banca mondiale si è specializzata in prestiti per investimenti direttamente produttivi. Eppure, durante i primi anni Cinquanta, diversi suoi economisti erano favorevoli a concedere prestiti per investimenti di natura sociale o per il sostegno della bilancia dei pagamenti. Gli investimenti per l’edilizia rappresentano un buon esempio, dato che la Banca non concesse prestiti a tal fine perché erano considerati troppo sbilanciati verso esigenze di natura sociale e non direttamente produttivi come i prestiti per dighe o centrali elettriche. Questa scelta avrebbe pesato a lungo sulla storia della Banca, caratterizzandola come un’istituzione conservatrice.


Keywords: Banca mondiale, Politiche di sviluppo, Edilizia, Teorie evolutive dell’organizzazione



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Michele Alacevich, in "QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria" 1/2010, pp. 15-35, DOI:10.3280/QU2010-001002

   

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