Minori immigrati, integrazione scolastica, divieto di discriminazione

Titolo Rivista: DIRITTO, IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA
Autori/Curatori: Giuditta Brunelli
Anno di pubblicazione: 2010 Fascicolo: 1 Lingua: English
Numero pagine: 20 P. 58-77 Dimensione file: 120 KB
DOI: 10.3280/DIRI2010-001004
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Il saggio si sofferma sull’accesso all’istruzione obbligatoria e sulle condizioni di esercizio del diritto fondamentale all’istruzione dei minori stranieri. Su tali posizione soggettive incidono in modo significativo ipotesi di intervento quali le "classi-ponte" (o classi di inserimento) e recenti provvedimenti ministeriali (il limite massimo del 30% di alunni stranieri nelle classi previsto dalla circolare del Ministero dell’istruzione n. 2 del 2010). Dopo aver argomentato la dimensione antidiscriminatoria assunta dal principio di eguaglianza nella giurisprudenza costituzionale sulla condizione dello straniero, l’A. mette in luce i profili problematici di proposte che tendono a superare il modello di integrazione scolastica piena affermatosi in Italia negli ultimi vent’anni. L’opzione politica in favore delle classi-ponte, oltre ad apparire culturalmente arretrata e tecnicamente inadeguata, si rivela soprattutto costituzionalmente discriminatoria. A sua volta, il provvedimento sul "tetto" del 30% presenta margini non irrilevanti di ambiguità (proprio in relazione alla possibile creazione "mascherata" di classi di inserimento) e dà luogo a numerose difficoltà applicative, alcune delle quali suscettibili di configurare vere e proprie discriminazioni. Si propongono pertanto, anche sulla base di indicazioni provenienti dall’Unione europea, altre modalità di intervento, più efficaci e rispettose dell’autonomia scolastica.

Giuditta Brunelli, Minori immigrati, integrazione scolastica, divieto di discriminazione in "DIRITTO, IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA" 1/2010, pp 58-77, DOI: 10.3280/DIRI2010-001004