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Storia del rapporto tra omosessualità e istituzione psicoanalitica
Titolo Rivista: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE 
Autori/Curatori: Jack Drescher 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  18 P. 151-168 Dimensione file:  413 KB
DOI:  10.3280/PU2010-002001
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In passato gli atteggiamenti della psicoanalisi istituzionalizzata verso l’omosessualità potevano essere definiti come ostili. Prima vi fu una transizione dalle prime concezioni di Freud dell’omosessualità come sessualità immatura fino alle più tarde teorie post-freudiane che patologizzavano l’attrazione e il comportamento verso lo stesso sesso. In seguito alla decisione del 1973 dell’American Psychiatric Association di eliminare l’omosessualità dal DSM-II, l’omosessualità è ora considerata più comunemente come una variante normale della sessualità umana. La storia degli atteggiamenti psicoanalitici verso l’omosessualità rafforza l’impressione che le teorie psicoanalitiche non possono essere separate dal contesto politico, culturale e personale in cui sono formulate. Questa storia mostra anche che gli psicoanalisti possono prendere posizioni che facilitano oppure ostacolano la tolleranza e l’accettazione.


Keywords: Omosessualità, storia, istituzione psicoanalitica, omofobia, queer theory



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Jack Drescher, in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 2/2010, pp. 151-168, DOI:10.3280/PU2010-002001

   

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