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Media & Generations: how user generated content reshape generational identity in the Mass Media System
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE  
Autori/Curatori: Luca Rossi 
Anno di pubblicazione:  2009 Fascicolo: 40 Lingua: Inglese 
Numero pagine:  10 P. 109-118 Dimensione file:  691 KB
DOI:  10.3280/SC2009-040009
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The latest theorizations about generations try to explain the concept as a multi dimensional issue (Donati 2007) through the assumption of a common life experience, shared by the mem- bers, and the emergence of that specific generation as a social-fact itself. The concept of generation then assumes reflexivity process (Giddens 1991) both at an individual and at a collective level. Edmunds (2005) proposed that mass media could be a common landscape able to offer a world-wide shared stage for "concrete historical problems". If the generational ‘we sense’ can be described as a meaningful set of connected criteria for interpreting and articulating topics in communication, then mass media would be the place where those ‘criteria’ are learnt. Recent evolution of media technologies and the rising case of the so called web 2.0 add an interesting element to the described scenario. While the Mass Media system could have been identified as the place where the generational we sense was constructed, what does it happen today in a media environment where every user can add content (User Generated Content) that is often visible to a lot of unknown spectators? Where do we learn the connected criteria for interpreting and articulating topics? The paper aims to investigate this specific and furtive phenomenon, proposing an innovative methodological approach of analysis of online User Generated Content: blog entries.

Le teorizzazioni sociologiche più recenti sulle generazioni cercano di spiegarne il concetto come argomento multidimensionale (Donati 2007), attraverso l’ipotesi di un’esperienza comune di vita, condivisa dai membri, e l’emergere di questa generazione come fatto sociale in sé. Il concetto di generazione assume allora processi di riflessività (Giddens 1991) sia a livello individuale sia collettivo. Edmunds (2005) propose che i mass media potessero essere terreno comune in grado di offrire un palcoscenico mondiale condiviso per "concreti problemi storici". Se il "we sense" generazionale può essere allora descritto come un gruppo significativo di criteri connessi per interpretare e articolare temi nella comunicazione, i mass media dovrebbero essere il luogo dove si imparano questi "criteri". La recente evoluzione delle tecnologie dei media e il fenomeno del web 2.0 aggiungono un elemento interessante e complesso allo scenario descritto. Mentre il sistema dei Mass Media potrebbe essere identificato come il luogo dove il "we sense" generazionale è stato costruito, cosa succede oggi in un ambiente di media dove ogni utilizzatore può aggiungere dei contenuti (User Generated Content) spesso visibili a una quantità di spettatori sconosciuti? Dove si imparano i "criteri connessi per interpretare e articolare gli argomenti"? Il lavoro mira a indagare questo fenomeno specifico e clandestino, proponendo una metodologia innovativa di analisi dello User Generated Content online: l’entrata nei blog.



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Luca Rossi, in "SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE " 40/2009, pp. 109-118, DOI:10.3280/SC2009-040009

   

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