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Arte e realtà in Danto e Adorno
Titolo Rivista: PARADIGMI 
Autori/Curatori: Luca Marchetti 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 43-54 Dimensione file:  278 KB
DOI:  10.3280/PARA2010-002004
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Il saggio affronta il rapporto tra opera e oggetto nella filosofia dell’arte di A. Danto. In particolare: 1) le opere d’arte sono sempre a "distanza" da ciò che rappresentano (contro le avanguardie artistiche, Danto difende la "differenza" tra arte e realtà); 2) sono oggetti semi-opachi, ovvero trasparenti e opachi allo stesso tempo; 3) come per Adorno, sono "paradossali", perché attraverso qualcosa di reale si manifesta qualcosa che non è "reale". A partire da queste considerazioni Danto distingue arti disturbanti e arti disturbazionali: le prime operano all’interno dei "confini" dell’arte senza metterli in discussione, le seconde, invece, cercano di superare la differenza tra arte e realtà.


Keywords: Adorno, Arte disturbante/disturbazionale, Danto, Estetica, Indiscernibili, Opacità/Trasparenza.



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Luca Marchetti, in "PARADIGMI" 2/2010, pp. 43-54, DOI:10.3280/PARA2010-002004

   

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