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Religion and the Greek constitution: a challenge for liberal democracy
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL DIRITTO  
Autori/Curatori: Eleonora Siliprandi 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Inglese 
Numero pagine:  23 P. 103-125 Dimensione file:  545 KB
DOI:  10.3280/SD2010-002005
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Although Greece is commonly considered as a Western democracy, ethnic and religious considerations. seem to affect the concept of citizenship diffused in Greek society. The constant reference of the church throughout Greek history and the exploitation of religion operated by the state have preserved a communitarian vision of belonging and exclusion. Several waves of nationalist propaganda have eventually reinforced a religious vision of citizenship and introduced an ethnic connotation. This orientation is supported by the constitution, where religion represents a source of exclusion. Among the factors that contributed to distancing the Greek Constitution from its liberal models, the Ottoman organization in millet, the integration of the Philhellenes’ vision in the policy of the church, and the incorporation of the latter in state administration during the Bavarian Monarchy appear as relevant. In this study a socio legal analysis of relevant constitutional articles is proposed in the light of historical considerations.

Lo stato greco è comunemente considerato una democrazia occidentale; tuttavia, il concetto di cittadinanza diffuso all'interno della società greca sembra essere influenzato da considerazioni di tipo etnico e religioso. La costante presenza storica della Chiesa Ortodossa e lo sfruttamento della religione operato dallo stato hanno favorito il persistere di una visione di tipo comunitario in cui il senso di appartenenza ed esclusione resta significativo. Diversi momenti di propaganda nazionalista nel corso della storia della Grecia moderna hanno rafforzato un concetto di cittadinanza legato all'appartenenza religiosa che ha poi assunto connotazioni etniche. Nella costituzione greca tale orientamento è confermato e il criterio dell'appartenenza religiosa rappresenta una fonte di esclusione e un limite all'uguaglianza dei cittadini. Tra i fattori che hanno contribuito a distanziare la costituzione greca dai modelli liberali che l'hanno ispirata, si annoverano l'organizzazione in millet durante l'epoca Ottomana, l'incontro della Chiesa Ortodossa con l'ideologia Filellenica e la recezione di quest'ultima nella politica della prima, la nazionalizzazione della chiesa e la sua subordinazione amministrativa allo stato operate dalla Monarchia Bavarese. Alla luce di tali considerazioni storiche, si offre un'analisi sociologico giuridica degli articoli della costituzione greca che contrastano il principio liberale dell'uguaglianza dei cittadini di fronte allo stato.
Keywords: Religione, Costituzione, Democrazia, Diritti liberali



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Eleonora Siliprandi, Religione e costituzione greca: una sfida per la democrazia liberale in "SOCIOLOGIA DEL DIRITTO " 2/2010, pp. 103-125, DOI:10.3280/SD2010-002005

   

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