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La giusta vicinanza nella relazione d’aiuto
Titolo Rivista: CHILD DEVELOPMENT & DISABILITIES - SAGGI 
Autori/Curatori: Stefania Lauri 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  7 P. 69-75 Dimensione file:  263 KB
DOI:  10.3280/CDD2010-001007
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Per ogni bambino, gli adulti con cui costruisce interazioni significative diventano dei punti di riferimento fondamentali: queste figure adulte devono perciò essere in grado di relazionarsi col bambino con attenzione ed affettività, non solo nei contenuti, ma anche nelle modalità comunicative. Ciò vale a maggior ragione per i bambini disabili: è normale che l’adulto che entra in relazione con loro percepisca disagio o difficoltà, ma ciò che conta è reagire con un atteggiamento di apertura e disponibilità, riconoscendo l’unicità di ogni bambino e quindi anche del rapporto che si instaura con lui. Nel fare ciò, contenuti, metodologia di insegnamento e di comunicazione devono andare di pari passo, così come l’esperienza diretta deve sempre essere accompagnata da una riflessione su di essa che ci consenta di orientarla al meglio. Poiché, infine, rapportarsi con un bambino significa inevitabilmente entrare in relazione anche con il suo contesto familiare, è opportuno che tutti gli operatori - medici, insegnanti, educatori - improntino sempre il rapporto con la famiglia ad uno spirito autentico di fiducia e di collaborazione.


Keywords: Relazione, bambino, famiglia



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Stefania Lauri, in "CHILD DEVELOPMENT & DISABILITIES - SAGGI" 1/2010, pp. 69-75, DOI:10.3280/CDD2010-001007

   

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