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Raumlaborberlin and the revival of the urban style
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Katia Szymcazak 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: 56 Lingua: Inglese 
Numero pagine:  4 P. 91-94 Dimensione file:  585 KB
DOI:  10.3280/TR2011-056014
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The reunification of the two cities of Berlin was accompanied by radical economic changes, such as the end of state subsidies for citizens in the eastern and western parts and a slow collapse of industry and an economy in free fall led to an increase in unemployment rates. The urban fabric of Berlin still shows the signs of this collapse today, with its urban fabrics and open spaces which need to be joined together. Densely urbanised parts of the city are located in the middle of huge open spaces and tracts of abandoned land. The uncertainty and openness of these abandoned spaces helped to generate a culture during the 1990s and the early 2000s, unique of its kind, of informal and temporary uses, which has developed mainly outside the rules and norms of conventional urban planning. In this context the Berlin group Raumlaborberlin recounts the history of a decade of projects in residual spaces, abandoned buildings and on the physical and mental margins, as methods for reuse and re-appropriation.

La riunificazione delle due città di Berlino, è stata accompagnata da cambiamenti economici radicali, come la fine dei sussidi statali per i cittadini della parte orientale e occidentale, un lento collasso delle industrie e l’economia in ‘caduta libera’ ha portato ad un incremento dei tassi di disoccupazione. Il tessuto urbano di Berlino mostra ancor oggi i segni di questo collasso, nei suoi frammenti urbani e spazi aperti da ricucire; parti dense di città sono collocate in mezzo a vasti spazi aperti e terreni in abbandono. Durante gli anni ’90 e nei primi anni 2000, l’incertezza e apertura di questi spazi in abbandono ha aiutato a generare una cultura, unica nel suo genere, di usi informali e temporanei, che si è sviluppata prevalentemente al di fuori delle regole e prescrizioni della tradizionale pianificazione urbana. In questo contesto il gruppo berlinese Raumlaborberlin racconta un decennio di progetti in spazi residuali, edifici abbandonati e periferie fisiche e mentali, quali dispositivi di riattivazione e riappropriazione.
Keywords: Azioni pubbliche; spazi residuali a Berlino; urbanistica istantanea



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Katia Szymcazak, in "TERRITORIO" 56/2011, pp. 91-94, DOI:10.3280/TR2011-056014

   

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