the entrenchment of territory", NdT] influenza l’abilità delle città contese (in questo caso Gerusalemme, Sarajevo e Beirut) nel contribuire positivamente alla coesistenza pacifica a livello locale e nazionale. Il mio focus principale è su tre casi: (I) la costruzione del muro di separazione israeliano a Gerusalemme e i suoi effetti sulla parte araba della città e sulle prospettive per una soluzione del conflitto israelo-palestinese; (II) la demarcazione di nuovi confini politici alla fine della guerra in Bosnia (ex Jugoslavia) del 1992-95 e i suoi effetti sulla sulle prospettive della convivenza etnica nella città di Sarajevo; (III) la relazione tra la rigida geografia elettorale data dalla ripartizione costituzionale del potere politico in Libano e le possibilità di sviluppo - in particolare a Beirut e nelle periferie della città - di coalizioni politiche trasversali rispetto all’elemento confessionale. In ognuno di questi casi le differenze tra gruppi etnonazionali sono adattate e rinforzate geograficamente. L’articolo si conclude ponendo l’enfasi sull’importanza della città in situazioni di negoziazione di soluzioni politico-territoriali alternative in paesi divisi.)" />
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Trincee in città: muri, confini, costituzioni
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Scott A. Bollens 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 128 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  27 P. 25-51 Dimensione file:  811 KB
DOI:  10.3280/SU2010-128003
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Questo articolo indaga tre diversi approcci politico-territoriali alla gestione del conflitto tra gruppi nazionalisti. Sono particolarmente interessato al modo in cui il la creazione di queste barriere nel territorio urbano ["the entrenchment of territory", NdT] influenza l’abilità delle città contese (in questo caso Gerusalemme, Sarajevo e Beirut) nel contribuire positivamente alla coesistenza pacifica a livello locale e nazionale. Il mio focus principale è su tre casi: (I) la costruzione del muro di separazione israeliano a Gerusalemme e i suoi effetti sulla parte araba della città e sulle prospettive per una soluzione del conflitto israelo-palestinese; (II) la demarcazione di nuovi confini politici alla fine della guerra in Bosnia (ex Jugoslavia) del 1992-95 e i suoi effetti sulla sulle prospettive della convivenza etnica nella città di Sarajevo; (III) la relazione tra la rigida geografia elettorale data dalla ripartizione costituzionale del potere politico in Libano e le possibilità di sviluppo - in particolare a Beirut e nelle periferie della città - di coalizioni politiche trasversali rispetto all’elemento confessionale. In ognuno di questi casi le differenze tra gruppi etnonazionali sono adattate e rinforzate geograficamente. L’articolo si conclude ponendo l’enfasi sull’importanza della città in situazioni di negoziazione di soluzioni politico-territoriali alternative in paesi divisi.


Keywords: Città contesa Beirut Gerusalemme Sarajevo Barriere e identità collettiva



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Scott A. Bollens, in "STORIA URBANA " 128/2010, pp. 25-51, DOI:10.3280/SU2010-128003

   

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