Il gruppo terapeutico: modello per una gestione creativa del conflitto

Titolo Rivista: GRUPPI
Autori/Curatori: Silvia Corbella
Anno di pubblicazione: 2010 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 19 P. 11-29 Dimensione file: 335 KB
DOI: 10.3280/GRU2010-002002
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La collera e il riso sono i sentimenti che ci permettono una lettura "lucida" della realtà (Lessing "Minna Von Barnhelm", 1767). Ma perché il gruppo possa usare la collera e il riso in modo costruttivo è necessario che il terapeuta per primo sia stato capace di integrarli in tal modo nella sua mente, e quindi, nello specifico, abbia appreso l’arte del conflitto. Solo infatti se il terapeuta avrà imparato ad esercitare l’arte del conflitto i partecipanti al gruppo potranno affrontare l’ineludibile conflittualità del reale in maniera evolutiva. Questo significa accettare il conflitto come qualcosa non da eliminare ma come parte integrante del processo del vivere, presente in quel divenire da cui può nascere l’avvenire. L’esempio clinico evidenzia come il conflitto, utilizzato in modo consapevole, si opponga allo scontro, caratterizzato viceversa dalla rigidità e dalla coazione di un pensiero primitivo dominato dall’autaut, e sottolinei il valore dell’et-et, della pace e di "polemos" generatore di creatività.

Silvia Corbella, Il gruppo terapeutico: modello per una gestione creativa del conflitto in "GRUPPI" 2/2010, pp 11-29, DOI: 10.3280/GRU2010-002002