"Va’ dove ti porta il cuore...". Da cardiologo a psicoterapeuta: la nascita di un nuovo ruolo professionale, la nascita di un gruppo di psicoterapia per pazienti cardiopatici e le risonanze istituzionali ad esse conseguenti

Titolo Rivista: GRUPPI
Autori/Curatori: Raffaella Caneparo
Anno di pubblicazione: 2010 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 14 P. 47-60 Dimensione file: 321 KB
DOI: 10.3280/GRU2010-002004
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Il lavoro descrive la nascita di un gruppo di psicoterapia di sostegno per cardiopatici avvenuta in seguito ad un processo evolutivo riguardante l’autore e l’istituzione in cui l’esperienza è avvenuta. Il cammino da cardiologo a psicoterapeuta iniziato con il contatto quotidiano con i vissuti emotivi dei pazienti e compiuto attraverso un percorso interiore e di formazione, ha portato ad una nuova immagine di malattia e di cura verso un’integrazione degli aspetti corporei ed emotivi ed una visione olistica dell’individuo. L’autore si è trovato quindi di fronte ad una maggiore complessità dei fenomeni osservati quotidianamente, e ciò l’ha condotto ad una presa di coscienza delle proprie caratteristiche individuali, dei propri compiti istituzionali e, non ultimo, alla comprensione ed accettazione dei propri limiti. La nascita del gruppo ha significato l’apertura di un nuovo spazio all’interno del reparto, è iniziato un movimento di pensiero ancora in atto, grazie al quale la visione della persona malata di cuore ha potuto diventare comprensiva di un lato emotivo, con maggiore convinzione anche da parte del personale curante che non era direttamente coinvolto in questo progetto. Non sono certo mancate le resistenze verso questo approccio nuovo che spesso si traducevano in agiti atti a boicottare l’esperienza che continua ad evolversi giorno dopo giorno.

Raffaella Caneparo, "Va’ dove ti porta il cuore...". Da cardiologo a psicoterapeuta: la nascita di un nuovo ruolo professionale, la nascita di un gruppo di psicoterapia per pazienti cardiopatici e le risonanze istituzionali ad esse conseguenti in "GRUPPI" 2/2010, pp 47-60, DOI: 10.3280/GRU2010-002004