Globalizzazione giuridica e costituzione afgana

Titolo Rivista: FUTURIBILI
Autori/Curatori: Domenico Coccopalmerio
Anno di pubblicazione: 2011 Fascicolo: 1-2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 9 P. 178-186 Dimensione file: 259 KB
DOI: 10.3280/FU2011-001012
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L’Autore presenta i caratteri e il significato delle costituzioni che i re e i presidenti dell’Afghanistan hanno elaborato, per porre l’attenzione sull’ultima Costituzione del 2004 che cerca di sintetizzare tradizione e modernità della società afgana. La prima Costituzione afgana risale al 1923, promulgata dal re Amanullah. La proposta dello stato, avanzata da questa Costituzione, è quella monarchica. La seconda Costituzione è del 1931, ed è promulgata da Mohammad Khan, ed è chiamata Usulmana- a asasi. Essa comincia con l’invocazione "Nel nome di Allah il più misericordioso". La terza Costituzione è del 1964, ed è intitolata "Qamu-e asasi". È una costituzione più moderna delle precedenti e vuole essere la "legge statale". Nel 1977 viene discussa ed emanata una nuova Costituzione, in seguito alla risoluzione del 1973 di Daoud, appoggiato da esercito e partiti marxisti. Tale Costituzione è centrata sul Presidente della repubblica. L’Autore tuttavia mette in risalto e discute la Costituzione del 2004, in quanto "globalizzazione giuridica", che risulta stratificata in tre parti; infatti vi è un frontespizio di carattere teologico: la religione di stato è l’Islam, e nessuna legge può essere contraria ai principi della religione islamica. La seconda parte è lo scheletro istituzionale, che è fondato sui principi illuministici e gallicani delle costituzioni occidentali. Poi vi è la terza parte che regola la società civile. Fra i tre modelli in realtà, come detto, il prevalente è quello religioso. Su questa Costituzione basa il suo potere anche Hamid Karzai.

Domenico Coccopalmerio, Globalizzazione giuridica e costituzione afgana in "FUTURIBILI" 1-2/2011, pp 178-186, DOI: 10.3280/FU2011-001012