Correndo con le forbici in mano, diretto da Ryan Murphy (2006) e tratto dal libro autobiografico di Augusten Burroughs (2002), mostra i comportamenti e le modalità relazionali di diversi personaggi ascrivibili all’area "borderline": la crisi adolescenziale d’identità, i problemi di separazione e attaccamento, la sessualizzazione, la ricerca di un contesto ambientale vivibile (metafora dell’"adozione"), la ribellione verso figure di attaccamento ambivalentemente idealizzate, le derive psicotiche. Al centro di queste dinamiche vi è il Dr. Finch, bizzarro psicoanalista post-freudiano, attore di gravi infrazioni del setting e di altre forme di malpractice in parte necessarie per gestire la sua "famiglia allargata", una sorta di "comunità terapeutica" costituita da pazienti, figli naturali e adottivi. Questo gruppo, mantenuto da una idealizzazione del terapeuta, si disgrega lentamente consentendo ad Augusten, per contrasto, di elaborare la propria crisi adolescenziale.)" />
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La "adozione" dei borderline. Note su un film
Titolo Rivista: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE 
Autori/Curatori: Riccardo Dalle Luche 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 227-238 Dimensione file:  337 KB
DOI:  10.3280/PU2011-002005
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Il film Correndo con le forbici in mano, diretto da Ryan Murphy (2006) e tratto dal libro autobiografico di Augusten Burroughs (2002), mostra i comportamenti e le modalità relazionali di diversi personaggi ascrivibili all’area "borderline": la crisi adolescenziale d’identità, i problemi di separazione e attaccamento, la sessualizzazione, la ricerca di un contesto ambientale vivibile (metafora dell’"adozione"), la ribellione verso figure di attaccamento ambivalentemente idealizzate, le derive psicotiche. Al centro di queste dinamiche vi è il Dr. Finch, bizzarro psicoanalista post-freudiano, attore di gravi infrazioni del setting e di altre forme di malpractice in parte necessarie per gestire la sua "famiglia allargata", una sorta di "comunità terapeutica" costituita da pazienti, figli naturali e adottivi. Questo gruppo, mantenuto da una idealizzazione del terapeuta, si disgrega lentamente consentendo ad Augusten, per contrasto, di elaborare la propria crisi adolescenziale.


Keywords: Psicopatologia dei "borderline", psichiatria e cinema, psicoterapia dei pazienti borderline, comunità terapeutica, adozione



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Riccardo Dalle Luche, in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 2/2011, pp. 227-238, DOI:10.3280/PU2011-002005

   

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