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Per una "etnicizzazione" degli studi sul mercato del lavoro italiano. Alcuni esempi in tema di disoccupazione e segregazione occupazionale
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Giovanna Fullin 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 126 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 53-69 Dimensione file:  488 KB
DOI:  10.3280/SL2012-126004
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L’articolo si propone di far emergere alcune linee di segmentazione del mercato del lavoro italiano su base etnica, mettendo sistematicamente a confronto immigrati e popolazione autoctona. L’analisi, basata sui dati della rilevazione Istat sulle forze lavoro, ha preso in considerazione innanzitutto la penalizzazione degli immigrati in termini di rischio di disoccupazione, mettendo in luce in che misura questi ultimi corrano maggiori rischi della popolazione autoctona di rimanere senza un impiego anche quando hanno caratteristiche analoghe in termini di età, livello di istruzione, condizione famigliare e regione di residenza. Partendo da alcuni risultati già noti in letteratura, l’attenzione si è concentrata sui primi effetti della crisi economica, che ha colpito in modo diseguale le due sottopopolazioni, accentuando la penalizzazione degli immigrati rispetto ai nativi, soprattutto per la componente maschile. Il secondo aspetto dell’inserimento degli immigrati nel mercato del lavoro italiano su cui si è concentrata l’analisi riguarda la loro segregazione nei livelli più bassi della struttura occupazionale. A questo riguardo le analisi mettono chiaramente in luce le diseguaglianze tra immigrati e autoctoni, anche a parità di età, livello di istruzione e distribuzione sul territorio nazionale. Le stime mostrano, inoltre, che i rendimenti dell’istruzione sono molto maggiori per gli autoctoni che non per gli immigrati: per questi ultimi, infatti, il possesso di un titolo di studio elevato non determina una riduzione sostanziale del rischio di rimanere segregati in attività manuali, mentre ciò accade in modo evidente per i nati in Italia. Infine, la recente crisi economica sembra aver peggiorato molto la situazione, soprattutto per le donne immigrate. Queste ultime hanno risentito meno dell’aumento della disoccupazione - che è pesato soprattutto sulla componente maschile - ma al prezzo di una sempre maggior segregazione nel lavoro di cura per le famiglie.


Keywords: Immigrazione, mercato del lavoro, diseguaglianze, disoccupazione, segregazione occupazionale



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Giovanna Fullin, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 126/2012, pp. 53-69, DOI:10.3280/SL2012-126004

   

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