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La Fiat e il lavoro operaio nella manifattura di classe mondiale
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Vincenzo Fortunato 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 126 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 222-235 Dimensione file:  347 KB
DOI:  10.3280/SL2012-126015
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Il paper focalizza l’attenzione sulle recenti trasformazioni nell’organizzazione del lavoro e della produzione legate all’introduzione nelle fabbriche del Gruppo Fiat Auto della cosiddetta "manifattura di classe mondiale" o World Class Manufacturing (Wcm). In particolare, attraverso i dati di una ricerca sulle condizioni di lavoro e sulle relazioni industriali nello stabilimento Fiat-Sata di Melfi, si esplora l’impatto di tali cambiamenti sul lavoro operaio. I principali risultati dell’indagine evidenziano come, nonostante alcuni importanti cambiamenti legati all’adozione del Wcm rispetto alla fabbrica snella di ispirazione giapponese, appare chiaramente una marcata continuità con i tradizionali principi tayloristici quali, ad esempio, la crescente importanza nei confronti di standard, metodi, tempi di produzione, unitamente alla crescita del controllo manageria- le sui lavoratori. Tutto ciò richiede una più strategica e sofisticata gestione delle risorse umane e relazioni industriali partecipative finalizzate a ridurre la conflittualità e ad ottenere il necessario consenso dei lavoratori per una buona riuscita nell’implementazione delle nuove regole e della nuova organizzazione del lavoro in fabbrica.


Keywords: Lavoro, relazioni industriali, Fiat, gestione delle risorse umane, operai



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Vincenzo Fortunato, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 126/2012, pp. 222-235, DOI:10.3280/SL2012-126015

   

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