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Colpa, tormento dell’anima - Vergogna ferita del corpo. La lettera scarlatta
Titolo Rivista: SETTING 
Autori/Curatori: Claudia Zanardi 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 30 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 61-77 Dimensione file:  502 KB
DOI:  10.3280/SET2010-030003
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L’articolo prende in considerazione il senso di colpa e quello di vergogna in una cornice relazionale, individuando la loro differenza e talvolta il loro intreccio. L’origine del senso di colpa viene rintracciata nell’angoscia primaria percepita nel trauma della nascita, la separazione/morte dalla madre. L’angoscia dell’infante può trovare successivamente, in una mancanza o fragilità di contenimento materno, una rappresentazione nel senso di colpa. Questa sensazione può permettere la strutturazione di un Sé soggetto capace di mantenere la relazione oggettuale, anche se l’oggetto è assente/distrutto, evitando la disintegrazione del Sé. Il senso di vergogna viene analizzato, nella cornice di diverse teorie, come legato ad un trauma precoce, un atto, uno sguardo umiliante, che ha interrotto lo sviluppo di un Sé ancora indifferenziato, lasciando una parte dissociata del Sé che rimane sconosciuta. Questa dissociazione del Sé rende la persona isolata emotivamente impedendole ogni relazione con l’altro. Vengono riportati alcuni esempi clinici insieme ad una rilettura del romanzo di Hawthorne "La lettera scarlatta", in cui la vergogna e la colpa trovano una rappresentazione letteraria.




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Claudia Zanardi, in "SETTING" 30/2010, pp. 61-77, DOI:10.3280/SET2010-030003

   

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