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Le armi dotte e la Rivoluzione francese: riformismo, elitismo e meritocrazia
Titolo Rivista: SOCIETÀ E STORIA  
Autori/Curatori: Lorenzo Cuccoli 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 135 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  23 P. 41-63 Dimensione file:  512 KB
DOI:  10.3280/SS2012-135003
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The article focuses on the evolution of the military technical corps in France between the mid-Eighteenth century and the Restoration, and proposes for them the notion of "State corporation". This phase - an intermediate one between the corps de métier and the corps d’État - was attained first by the engineers and the artillery. These corps selected their officers by competitive examination, which functioned both as an intellectual filter and a social one. The distinction generated by this filter - nurtured by an elitist approach based on meritocracy was not overridden by the Revolution. On the contrary, it was further consecrated by the creation of the École polytechnique, which soon became controlled by the military technical corps. The "State corporation" model was then extended through the École polytechnique to the geographical engineers and the civil public services. The institutional conflicts among the technical corps during the National Constituent Assembly and those between them and the École polytechnique (1794-1799) are analyzed along these interpretative lines. While the former show their corporative resistance of geographical engineers in the name of equality, the latter bring out their corporative resistance to external education of candidates.

L’articolo esamina l’evoluzione delle armi dotte in Francia tra metà settecento e la Restaurazione, proponendo per esse la nozione di "corporazione di stato". Tale stadio, intermedio tra la fase del corpo di mestiere e quella del corps d’État, fu raggiunto precocemente nel genio e nell’artiglieria, i quali selezionavano gli ufficiali per concorso, ossia un filtro intellettuale ma anche sociale. La distinzione generata da questo filtro - frutto di un’ottica elitista basata su fondamenta meritocratiche - non fu superata con la Rivoluzione, bensì ulteriormente consacrata attraverso la creazione dell’École polytechnique, presto allineata alle esigenze delle armi dotte. Attraverso tale scuola, il modello della "corporazione di stato" si impose agli ingegneri-geografi e ai servizi pubblici civili. In questa chiave interpretativa sono analizzati i conflitti istituzionali tra le armi dotte durante l’Assemblea Nazionale Costituente e quelli tra le armi dotte e l’École polytechnique (1794-1799): i primi mostrano le resistenze corporative degli ingegneri-geografi in nome dell’uguaglianza; i secondi le resistenze corporative alla formazione esterna dei candidati.
Keywords: Armi dotte, meritocrazia, corporazioni di stato, Rivoluzione francese, École polytechnique



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Lorenzo Cuccoli, in "SOCIETÀ E STORIA " 135/2012, pp. 41-63, DOI:10.3280/SS2012-135003

   

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