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Formazione professionale e sviluppo: gli esordi dell’istruzione alberghiera in Italia
Titolo Rivista: SOCIETÀ E STORIA  
Autori/Curatori: Andrea Zanini 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 136 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  32 P. 355-386 Dimensione file:  536 KB
DOI:  10.3280/SS2012-136005
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Questo articolo traccia l’evoluzione dell’offerta formativa alberghiera in Italia dalle origini alla vigilia della seconda guerra mondiale. Agli inizi del Novecento il settore ricettivo italiano è caratterizzato da una scarsità di forza lavoro che ne limita lo sviluppo. Secondo l’opinione degli albergatori questa situazione è causata dall’assenza di un adeguato sistema formativo. In conseguenza di ciò, dal volgere del secolo in avanti, la Società italiana degli albergatori (l’associazione degli imprenditori) porta avanti numerosi tentativi per avviare una specifica scuola. Sfortunatamente nessuno di questi riuscirà, cosicché la prima scuola per lavoratori d’albergo sarà aperta solo nel 1914 dal Touring club italiano. Dopo la prima guerra mondiale le opportunità formative per il personale d’hotel aumentano considerevolmente, grazie anche all’intervento statale mediante specifici enti, come l’Enit o l’Enfala, e per effetto della riforma delle scuole di avviamento professionale. In ogni caso, nonostante le diverse proposte avanzate in questo periodo, l’autore sostiene che lo sforzo di realizzare un moderno sistema formativo per gli addetti al settore ricettivo, come quello svizzero e tedesco, non può dirsi pienamente riuscito.


Keywords: Istruzione; settore alberghiero; turismo; Italia; novecento; intervento pubblico.



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Andrea Zanini, in "SOCIETÀ E STORIA " 136/2012, pp. 355-386, DOI:10.3280/SS2012-136005

   

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