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1911-2011. Il centenario artusiano e Casa Artusi a Forlimpopoli
Titolo Rivista: SOCIETÀ E STORIA  
Autori/Curatori: Rino Pensato 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 136 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  6 P. 413-418 Dimensione file:  466 KB
DOI:  10.3280/SS2012-136009
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L’autore ricostruisce il contributo di Pellegrino Artusi all’unificazione dei costumi alimentari degli italiani, cento anni dopo la sua morte (1911) e 120 anni dopo la pubblicazione del suo capolavoro, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (1891). Il suo "ricettario" viene pubblicato ininterrottamente da 120 anni ed è l’unico ricettario italiano ad essere stato tradotto nelle principali lingue del mondo. Il successo è dovuto al metodo di raccolta e scelta delle ricette, prelevate, più che da altri ricettari italiani e stranieri, dalla "pratica" di cercare le ricette direttamente, da cuochi e soprattutto persone comuni, che Artusi conosceva attraverso i suoi viaggi per tutta la penisola, o per corrispondenza. Il gastronomo e letterato Artusi agì anche sulla lingua della cucina, abbandonando quasi del tutto i diffusissimi francesismi e introducendo una lingua sobria ma elegante, molto influenzata, come la sua cucina, dagli usi toscani e romagnoli. In suo onore (e della sua "cucina di casa") venne aperto nel 2007 a Forlimpopoli, sua città natale (in Romagna), il primo centro in Italia culturale e gastronomico dedicato appunto alla cucina domestica, Casa Artusi, che ospita la suo interno.


Keywords: Artusi; Casa Artusi; cucina domestica; cucina italiana; Forlimpopoli.



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Rino Pensato, in "SOCIETÀ E STORIA " 136/2012, pp. 413-418, DOI:10.3280/SS2012-136009

   

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