Esplorazione clinica nei territori di Antedipo: paranoia, deliri e oltre

Titolo Rivista: GRUPPI
Autori/Curatori: Simona Taccani
Anno di pubblicazione: 2012 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 19 P. 35-53 Dimensione file: 2732 KB
DOI: 10.3280/GRU2012-002004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Viene ripreso un concetto cardine del pensiero di Paul-Claude Racamier, quello di Antedipo, nelle sue varianti di Antedipo ben temprato e Antedipo catastrofizzato, furioso e dominato dal fantasma autogenerazionale. Antedipo ed Edipo sono per Racamier due registri immensi tra cui si inserisce ogni organizzazione psichica: alle figure processuali di un Antedipo ben temprato e di un Edipo ben riuscito si contrappongono i loro fallimenti e le conseguenti aperture al patologico. Tra le manifestazioni patologiche gravi del versante negativo di Antedipo ci si sofferma, anche con esemplificazioni cliniche, sulla paranoia e sul delirio, patologie gravi nelle quali i diversi spazi, interno, esterno, intermedio, si accavallano e si intersecano fino a perdere confini e limiti. Questo rende necessario costruire setting "a geometria interspaziale", setting che si collochino là dove si svolge l’azione terapeutica, intesa come promozione e salvaguardia della capacità di sentire e di pensare di un individuo.

Simona Taccani, Esplorazione clinica nei territori di Antedipo: paranoia, deliri e oltre in "GRUPPI" 2/2012, pp 35-53, DOI: 10.3280/GRU2012-002004