Clicca qui per scaricare

Reti personali e reputazione online ai tempi della crisi economica: il caso dei foodblogger
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Cecilia Manzo, Ivana Pais, Riccardo De Vita 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 131 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 120-136 Dimensione file:  803 KB
DOI:  10.3280/SL2013-131008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


La diffusione dei social media sta veicolando nuovi meccanismi reputazionali, anche in ambito professionale. Il paper prende in esame un caso limite: i food- blogger, professionisti amatoriali che si muovono lungo il continuum hobbyprofessione attraverso un investimento intenzionale in segnali reputazionali. La principale questione aperta riguarda la spendibilità della reputazione all’interno dello stesso contesto in cui è stata costruita, attraverso la creazione di nuove professioni digitali, oppure in settori e professioni più tradizionali. La ricerca mette in luce una differenza significativa tra attori popolari e attori reputati. Nella terza parte, il paper propone la social network analysis delle reti personali dei foodblogger più popolari su Facebook e Twitter: emergono strutture di rete differenti, a tutti i livelli presi in esame. Questa analisi verrà poi ripetuta per gli attori più reputati e in diversi gruppi professionali.


Keywords: Foodblogger, reputazione, reti personali, social media, pro-am, gruppi professionali

  1. Boyd D., Crawford K. (2011), “Six Provocations for Big Data”, A Decade in Internet Time: Symposium on the Dynamics of the Internet and Society, Oxford: Oxford Internet Institutès.
  2. DiMaggio P., Hargittai E., Russell Neuman W., Robinson J.P. (2001), “Social Implications of the Internet”, Annual Review of Sociology, 27: 307-336,, DOI: 10.1146/annurev.soc.27.1.307
  3. Farrell D., Petersen J.C. (2010), “The Growth of Internet Research Methods and the Reluctant Sociologist”, Sociological Inquiry, 80(1): 114-125,, DOI: 10.1111/j.1475-682X.2009.00318.x
  4. Flichy P. (2010), The Internet Imaginairie, Cambridge MA: MIT Press.
  5. Freeman L.C. (1978/79), “Centrality in Social networks Conceptual Clarification”, Social Networks, 1: 215-239.
  6. Gili G. (2005), La credibilità. Quando e perché la comunicazione ha successo, Soveria Mannelli: Rubbettino.
  7. Leadbeater C., Miller P. (2004), The Pro-Am Revolution, London: Demos.
  8. Lewis K., Kaufman J., Gonzalez M., Wimmer A., Christakis N. (2008), “Tastes, ties, and time: A new social network dataset using Facebook.com”, Social Network, 30: 330-342,, DOI: 10.1016/j.socnet.2008.07.002
  9. Lin N. (2001), Social Capital: A Theory of Social Structure and Action, Cambridge: Cambridge University Press.
  10. Masum H., Tovey M. (2011), The reputation society : how online opinions are reshaping the offline world, Cambridge MA: MIT Press.
  11. Smith M., Milic-Frayling N., Shneiderman B., Mendes Rodrigues E., Leskovec J., Dunne C. (2010), NodeXL: a free and open network overview, discovery and exploration add-in for Excel 2007/2010.
  12. Wakita K., Toshiyuki T. (2007), “Finding community structure in a mega-scale social networking service”, Proceedings of IADIS international conference on www/Internet 2007.
  13. Wasserman S., Faust K. (1994), Social Network Analysis: Methods and Applications. Structural Analysis in the Social Sciences, New York: Cambridge University Press.

Cecilia Manzo, Ivana Pais, Riccardo De Vita, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 131/2013, pp. 120-136, DOI:10.3280/SL2013-131008

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche