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La magia degli altri, e la nostra. Ernesto De Martino e le tecniche della presenza
Titolo Rivista: PARADIGMI 
Autori/Curatori: Federico Leoni 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 67-78 Dimensione file:  104 KB
DOI:  10.3280/PARA2013-002006
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Il saggio rilegge la teoria della magia delineata da De Martino ne Il mondo magico. Più precisamente, esamina il concetto di "presenza" e interpreta il campo della presenza - con la sua polarizzazione fra la soggettività del soggetto e l’oggettività dell’oggetto - come un effetto peculiare del ritualismo magico. Il saggio formula quindi un problema o un’ipotesi più generale concernente la natura rituale di tutte le forme di soggettività come anche di oggettività. In questo senso, qualunque modalità di "evocazione" e di inquadramento rituale di una forma di soggettività e oggettività in qualche modo stabilizzata e condivisa rappresenterebbe una forma di magia. Storicamente e geograficamente, tali modalità tendono a differire fortemente l’una dall’altra. Nel mondo magico la labilità della presenza evocata è in primo piano, mentre scivola sullo sfondo nel caso di tutte quelle tecniche (come quelle a cui si affida quotidianamente l’Occidente contemporaneo) che si presentano non più o non semplicemente come "tecniche della presenza" magiche. Da questo punto di vista, resta da riflettere e da mostrare, da un lato, perché l’evocazione operata dalle tecniche delle popolazioni non letterate comporta l’instabilità costitutiva della presenza evocata; e dall’altro lato, che cosa mitiga o "forclude", nelle popolazioni letterate, l’esperienza della stessa labilità, che con tutta probabilità è ben lungi dall’essere assente o definitivamente esorcizzata. La nostra ipotesi riguarda la differenza tra tecniche della presenza basate sulla voce e l’"evocazione" e quelle basate sulla scrittura, ovvero Sugli effetti di questa trascrizione della labilità strutturale della voce.


Keywords: Invocazione, magia, morte, presenza, scrittura, soggetto, tecnica,voce.

  1. Heidegger M. (1929). Kant e il problema della metafisica. Roma-Bari: Laterza, 1989.
  2. Illich I. (1994). Nella vigna del testo. Milano: Cortina.
  3. Kant I. (1781/1787). Kritik der reinen Vernunft. In: Kants Werke. Berlin: Gruyter, 1968, Vol. 3 (trad. it.: Critica della ragion pura. Roma-Bari: Laterza, 2012

Federico Leoni, in "PARADIGMI" 2/2013, pp. 67-78, DOI:10.3280/PARA2013-002006

   

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