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Le tracce del trauma nella realtà post-bellica del Guatemala. Riflessioni teoriche sugli effetti del trauma sull’organizzazione sociale
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Elisabeth Rohr 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  25 P. 11-35 Dimensione file:  159 KB
DOI:  10.3280/GRU2012-003002
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In ambito psicoanalitico, il dibattito recente sul trauma si è articolato attorno a due argomenti controversi: uno fa riferimento al concetto prettamente clinico di disturbo post-traumatico da stress, che si concentra sulla situazione individuale di una persona traumatizzata, mentre una concezione più politica enfatizza che il trauma è il risultato di un disastro compiuto dall’uomo. L’articolo segue questa seconda linea argomentativa, ripercorrendo gli approcci teorici che collegano il trauma con il contesto politico e sociale e sottolineando l’impatto sociale dei traumi di massa. Queste implicazioni teoriche vengono utilizzate per illustrare la situazione traumatica che ha fatto seguito alla guerra in Guatemala per mostrare come, quando i traumi di massa vengono denegati, prendano forma in violenze sociali croniche e nell’incapacità di risolvere i conflitti in modi non-violenti. Infine, utilizza l’analisi di un seminario di formazione in Guatemala per dimostrare come la mancanza di riconoscimento di un trauma di massa invade e contamina tutte le relazioni di lavoro all’interno di una istituzione sociale.


Keywords: Trauma, Guatemala, violenza, sintomatologia delle istituzioni sociali, contesto istituzionale, studio del caso.

Elisabeth Rohr, in "GRUPPI" 3/2012, pp. 11-35, DOI:10.3280/GRU2012-003002

   

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