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L’autonomia della regola: un esperimento sull’Orio Center di Bergamo per dare forma ad un presidio di urbanità
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Mauro Marinelli 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: 68 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  6 P. 72-77 Dimensione file:  3401 KB
DOI:  10.3280/TR2014-068013
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The typical indifference to them as places is what makes many of the shopping centres on the Milan-Venice highway nonplaces. This study, using Bergamo’s Orio Center as a laboratory window, proposes and tests a planning strategy, applicable to the other malls, too, that can turn these constructed non-places into architectural features that can interact with the formal structures of their surroundings, despite being dependent on the counterpoint between the self-regulated individuality of the object and their context.


Keywords: Autonomy; perimeter; inhabited wall

  1. Eco U., 2007, La fine del design/Festschrift per gli ottanta anni di Vittorio Gregotti, Skira, Milano.
  2. Farinelli F., 2003, Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo, Einaudi, Torino.
  3. Grassi G., 1988, Architettura lingua morta, Quaderni di Lotus, Electa, Milano.
  4. Gregotti V., 2010, Tre forme di architettura mancata. Tra omogeneità globalizzata e stramberia postmoderna, la schizofrenia dell’estetica contemporanea rischia seriamente di distruggere un’antichissima pratica artistica come l’architettura, Einaudi, Torino, p. 43.
  5. Koolhaas R., 2006, Junkspace, Quodlibet, Macerata.
  6. Martì Arìs C., 1993, Le variazioni dell’identità. Il tipo di architettura, Città Studi, Milano.
  7. Moneo R., 1999, La solitudine degli edifici e altri scritti/questioni intorno all’architettura, Umberto Allemandi, Torino.
  8. Tim P., 2011, Quando il silenzio parla. La vita dei Certosini, Paoline Editoriale Libri, Milano.

Mauro Marinelli, in "TERRITORIO" 68/2014, pp. 72-77, DOI:10.3280/TR2014-068013

   

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