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Posture e imposture del lavoro cognitivo. Ripensare la pratica sindacale nel capitalismo delle reti e dei saperi
Titolo Rivista: ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE  
Autori/Curatori: Federico Chicchi, Nicoletta Masiero 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  26 P. 90-115 Dimensione file:  751 KB
DOI:  10.3280/ES2014-001008
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La centralità della componente cognitiva all’interno dei processi di produzione del valore contemporanei si accompagna a una progressiva frantumazione e umiliazione del lavoro. Appare inoltre piuttosto evidente come i caratteri oggettivi e soggettivi del lavoro cognitivo diano vita a fenomenologie culturali e sociali inedite, che le tradizionali coordinate teoriche interpretative della modernità industriale stentano a comprendere. Ad esempio, il rapporto tra lavoro e processi di soggettivazione tende oggi sempre di più a seguire percorsi "imprevisti" e non scontati, che da un lato re-inscrivono il lavorare all’interno d’inedite e singolari istanze di autonomia e cooperazione sociale, dall’altro lo "intrappolano" in nuove, diffuse e logoranti condizioni di sfruttamento. Il futuro del sindacato dipenderà, allora, anche dalla sua capacità di interpretare e dare risposta alle nuove domande di tutela e progettualità sociale del lavoratore cognitivo.


Keywords: Lavoro cognitivo, soggettività, cooperazione sociale, sindacato, crisi economico- finanziaria, post-fordismo
Jel Code: B500, B510, J500, O310, O330

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Federico Chicchi, Nicoletta Masiero, in "ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE " 1/2014, pp. 90-115, DOI:10.3280/ES2014-001008

   

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