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Sull’odio - Prevaricazione e capro espiatorio: la violenza reciproca
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Robi Friedman 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 19-30 Dimensione file:  95 KB
DOI:  10.3280/GRU2014-001003
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Le questioni della violenza dovrebbero essere considerate sia a livello personale che gruppale. Quando l’individuo è sotto la totale influenza della propria società, è estremamente difficile separare i suoi sentimenti e i suoi atteggiamenti personali da quelli che derivano dalla sua Matrice. Descrivere una "matrice-soldato" in cui tutti i membri di una società sono arruolati fisicamente e mentalmente nella loro lotta aiuta a capire la posizione e l’identificazione di ognuno di loro. In questo articolo ci interroghiamo sul tema della "regressione" nei grandi gruppi o nelle masse. Forse sarebbe più vicino alla realtà psichica dire che l’individuo, quando è sotto l’influenza della matrice-soldato, cambia il proprio stato mentale entrando in una cultura in cui non c’è spazio per sensi di colpa, vergogna o empatia con gli altri (e a volte con se stessi e le persone care). Sarebbe in questo caso regressivo non identificarsi con il grande gruppo, il quale ha una enorme influenza sull’individuo. La violenza è particolarmente comune quando un gruppo o una società attraversano un disturbo relazionale dove c’è il meccanismo del capro espiatorio. Cosa si può fare per cambiare questa situazione e reintrodurre il senso di colpa, la vergogna e l’empatia per ritrasformare un grande gruppo in un’entità fatta di coesistenza? Come dobbiamo comportarci di fronte a sentimenti inconsci di annientamento, ansia e al vissuto inconscio collettivo di base di paura del rifiuto? .


Keywords: Analisi di gruppo, violenza, matrice-soldato, capro espiatorio, disturbi relazionali, grande gruppo

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Robi Friedman, in "GRUPPI" 1/2014, pp. 19-30, DOI:10.3280/GRU2014-001003

   

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