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L’associazionismo imprenditoriale a Milano (1870-1920)
Titolo Rivista: STORIA IN LOMBARDIA 
Autori/Curatori: Marco Meriggi 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  51 P. 5-55 Dimensione file:  319 KB
DOI:  10.3280/SIL2014-001001
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Il saggio analizza l’evoluzione della dimensione associativa del mondo imprenditoriale milanese dall’Unificazione nazionale agli anni successivi alla prima guerra mondiale e i suoi rapporti con la Camera di commercio cittadina. Essa fu caratterizzata da una prima fase, durante la quale l’economia milanese era orientata in direzione prevalentemente commerciale, e da una seconda fase, iniziata grosso modo a fine Ottocento, che fu invece contraddistinta dall’affermazione sulla scena economica locale di componenti più decisamente industriali. Durante la prima fase il mondo dell’imprenditoria locale elaborò attraverso le proprie associazioni una identità fortemente ancorata all’idea dell’indipendenza dell’economia e dei suoi valori rispetto alla politica e alle istituzioni statali e sostenne un punto di vista prevalentemente liberista. Fu in quest’epoca che prese forma il mito di Milano come capitale morale dell’Italia, contrapposta a Roma, capitale politica e centro della burocrazia statale. Durante la seconda gli imprenditori cittadini cominciarono invece a chiedere con insistenza il sostegno dello Stato per lo sviluppo delle proprie attività. Nel primo decennio del Novecento, inoltre, cominciarono a formarsi in città associazioni imprenditoriali che erano intese come veri e propri sindacati industriali, e che avevano lo scopo di contrapporsi ai sindacati operai nel conflitto di classe


Keywords: Milano, Ottocento/Novecento, associazionismo industriale, corporativismo, Camera di commercio, liberalismo.

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Marco Meriggi, in "STORIA IN LOMBARDIA" 1/2014, pp. 5-55, DOI:10.3280/SIL2014-001001

   

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