Alessitimia e terapia di gruppo. Il caso del professor Crastaign e altre considerazioni

Titolo Rivista: GRUPPI
Autori/Curatori: Bianca Gallo
Anno di pubblicazione: 2015 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 10 P. 51-60 Dimensione file: 84 KB
DOI: 10.3280/GRU2015-002005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Nell’affrontare il tema di quella patologia della regolazione degli affetti che è definita alessitimia, l’autore sceglie di mostrare attraverso un esempio letterario e un caso clinico come, al contrario della psicoterapia individuale, la psicoterapia di gruppo possa - attraverso fenomeni che sono gruppo-specifici - produrre effetti positivi e possa permettere ai soggetti che da questa patologia sono affetti, di ricostruire funzioni mentali che potrebbero non essersi sviluppate compiutamente. Poiché le funzioni mentali hanno un correlato neurale, vengono esaminate le possibili cause della formazione della patologia, sia per mezzo delle recenti acquisizioni delle neuroscienze che facendo riferimento al pensiero di Bion e di altri autori.

  1. Bion W.R. (1962). A Theory of Thinking. In: Second Thoughts. London: William Heinemann, 1967 (trad. it.: Una teoria del pensiero. In: Analisi degli schizofrenici e metodo psicoanalitico. Roma: Armando, 1970).
  2. Damasio A. (1999). The Feeling of What Happens: Body and Emotion in the Making of Consciousness. New York: Harcourt (trad. it.: Emozione e coscienza. Milano: Adelphi, 2000).
  3.  Fonagy P., Gergely G., Jurist E.L., Target M. (2000). Regolazione affettiva, mentalizzazione e sviluppo del sé. Milano: Raffaello Cortina, 2005.
  4. Gallese V., Migone P., Eagle M.N. (2006). La simulazione incarnata: i neuroni specchio, le basi neurofisiologiche dell’intersoggettività ed alcune implicazioni per la psicoanalisi. Psicoterapia e Scienze Umane, 3: 543-580.
  5. Iacoboni M. (2008). I neuroni specchio. Milano: Raffaello Cortina.
  6. Iacoboni M., Molnar-Szakacs I., Gallese V., Buccino G., Mazziotta J.C., Rizzolatti G. (2005). Grasping the Intentions of Others with One’s Own Mirror Neuron System. PLoS Biology, 3, 3, e 79: 529-535. --Testo disponibile al sito: www.plosbiology.org Lorito L., Di Maria F. (2015). Gruppoanalisi e teoria dell’attaccamento. Bologna: il Mulino.
  7. McDougall J. (1989). Teatri del corpo. Milano: Raffaello Cortina.
  8. Neri C. (2004). Introduzione al Social Dreaming e resoconto di due workshop tenuti a Raissa e Clarice Town. In: Lawrence G., a cura di, Esperienze nel Social Dreaming. Roma: Borla.
  9. Panksepp J. (1998). Affective Neuroscience: The Foundations of Human and Animal Emotions. Oxford: Oxford University Press.
  10. Pennac D. (1997). Signori bambini. Milano: Feltrinelli, 2003.
  11. Rizzolatti G., Sinigaglia C. (2006). So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio. Milano: Raffaello Cortina.
  12. Solano L. (2001). Tra mente e corpo. Come si costruisce la salute. Milano: Raffaello Cortina.
  13. Solms M. (2015). The Feeling Brain. London: Karnak.
  14. Solms M. e Turnbull O. (2002). Il cervello e il mondo interno. Introduzione alle neuroscienze dell’esperienza soggettiva. Milano: Raffaello Cortina, 2004.
  15. Stora J.B. (1999). Quand le corps prend la relève. Stress, traumatisme et maladies somatiques. Paris: Odile Jacob.
  16. Taylor G.J., Bagby R.M., Parker J.D.A. (1997). I disturbi della regolazione affettiva. Roma: Giovanni Fioriti, 2000.
  17. Taylor G.J., Parker J.D.A., Bagby R.M. (1999). Intelligenza emotiva e cervello emotivo: punti di convergenza e implicazioni per la psicoanalisi. Journal of the American Academy of Psychoanalysis, 27, 3: 339-354 (trad. it. e intr. di Porcelli P., --disponibile sul sito Psychomedia: http://www.psychomedia.it/pm/answer/psychosoma/taylor.htm 58.0 k).
  18. http://www.psychomedia.it/pm/answer/psychosoma/taylor.htm 58.0 k).
  19. Taylor G.J. (1987). Medicina psicosomatica e psicoanalisi contemporanea. Roma: Astrolabio, 1993.
  20. Winnicott D.W. (1968). Una connessione tra pediatria e psicologia infantile: osservazioni cliniche. In: Bambini. Milano: Raffaello Cortina, 1997.
  21. Winnicott D.W. (1971). Gioco e realtà. Roma: Armando, 1974.

Bianca Gallo, Alessitimia e terapia di gruppo. Il caso del professor Crastaign e altre considerazioni in "GRUPPI" 2/2015, pp 51-60, DOI: 10.3280/GRU2015-002005