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L’impatto delle scelte datoriali sulle condizioni di lavoro e sulle diseguaglianze: disintegrazione verticale, esternalizzazioni e appalti
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Lisa Dorigatti, Anna Mori 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: 144 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  15 P. 190-204 Dimensione file:  100 KB
DOI:  10.3280/SL2016-144012
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La crescita delle disuguaglianze nel mercato del lavoro e della segmentazione fra "insider" e "outsider" sono stati un tema molto presente nella discussione accademica e, più recentemente, anche nel dibattito pubblico. Raramente, invece, sono state analizzate le forze trainanti che stanno dietro a questi fenomeni. In particolare, è rimasto ai margini della discussione il ruolo della domanda di lavoro (ossia le pratiche di reclutamento dei datori di lavoro e l’organizzazione dei processi produttivi) nel produrre disuguaglianze e segmentazione. Tuttavia, le scelte di disintegrazione verticale delle organizzazioni, pubbliche e private, sono state fortemente associate alla crescita di cattivi lavori e di fenomeni di segmentazione. Il presente contributo analizza questo tema attraverso l’analisi delle strategie datoriali in due settori economici, i servizi pubblici e la macellazione, evidenziando le motivazioni che stanno alla base di queste scelte e le loro conseguenze in termini di produzione di diseguaglianze e di peggioramento della qualità del lavoro. Attraverso quest’analisi mostreremo come sia necessario riportare le scelte organizzative delle imprese al centro della discussione su diseguaglianze e qualità del lavoro e che le politiche mirate a migliorare la qualità del lavoro dovrebbero concentrarsi non solo sul lato dell’offerta del mercato del lavoro, ma anche su lato della domanda.


Keywords: Disintegrazione verticale, diseguaglianze, datori di lavoro, condizioni di lavoro

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Lisa Dorigatti, Anna Mori, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 144/2016, pp. 190-204, DOI:10.3280/SL2016-144012

   

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