Clicca qui per scaricare

L’osservazione e l’arte della manutenzione del gruppo
Titolo Rivista: GRUPPI. Nella clinica, nelle istituzioni, nella società 
Autori/Curatori: Paola Ceccon, Enrico Stenico 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 48-57 Dimensione file:  160 KB
DOI:  10.3280/GRU2015-003005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Parafrasando un famoso libro di Pirsig viene posta la questione di quale sia la differenza tra un uso puramente operativo della motocicletta/gruppo e una consapevole conoscenza che permette sia di farlo funzionare sia di impegnarsi nel miglioramento della qualità delle sue prestazioni. Cosa significa e in che misura si può fare manutenzione del gruppo? Come la funzione complessa di osservazione può aiutarci a fare questo in tempi di crisi? La funzione dialogica dell’osservatore può promuovere consapevolezza e attenzione alla qualità? Attraverso delle riflessioni e vignette cliniche sull’osservatore silente sottolineiamo la sua triplice funzione: formazione, lettura delle dinamiche interattive, sostegno al lavoro dei terapeuti. Stare nella posizione "sospesa/inquieta" dell’osservatore è necessario per il training del futuro psicoterapeuta, ma pure per il clinico e per chi intenda promuovere la propria soggettività non solo come individuo ma come Persona Autentica (Lopez).


Keywords: Dinamiche di gruppo, training, osservazione, lavoro terapeutico, dinamiche individuali.

  1. Anzieu D., Martin J.-Y. (1990). La dinamica dei piccoli gruppi. Roma: Borla.
  2. Balello L., Fasolo F., Fischietti R., Milano F. (1984). Osservatore e gruppo: funzioni e compito. Quaderni di Psicoterapia di Gruppo, 3. Roma: Borla.
  3. Bick E. (1964). Notes on Infant Observation in Psycho-analytic Training. Reprinted in Collected Papers of Martha Harris and Esther Bick. Strath Tay, Perthshire: Clunie Press, 1987.
  4. Bick E. (1975). Ulteriori considerazioni sulle funzioni della pelle nelle prime relazioni oggettuali: integrando i dati dell’Infant observation con quelli dell’analisi dei bambini e degli adulti. Riv. di psicoanalisi, XXX, 3: 341-355, 1984.
  5. Boniolo G., a cura di (2000). Filosofia della fisica. Milano: Bruno Mondadori.
  6. Bruni F., Vinci G., Vittori M.L. (2010). Lo sguardo riflesso. Psicoterapia e formazione. Roma: Armando.
  7. Gilliéron E. (1990). Il primo colloquio in psicoterapia. Roma: Borla.
  8. Kaës R., Faimberg H., Enriquez M., Baranes J.J. (1993). Trasmissione della vita psichica tra generazioni. Roma: Borla.
  9. Lopez D. (2011). La strada dei maestri. Costabissara (VI): Colla Editore.
  10. Lopez D., Zorzi L. (2012). La sapienza del sogno. Milano: Mimesis.
  11. Maturana H., Varel F. (1985). Autopoiesi e cognizione. La realizzazione del vivente. Venezia: Marsilio.
  12. Musil R. (1931). L’uomo senza qualità. Torino: Einaudi, 1972.
  13. Pagliarani L. (1985). Il coraggio di Venere. Milano: Raffaello Cortina.
  14. Pirsig R.M. (1974). Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta. Milano: Adelphi, 1981.

Paola Ceccon, Enrico Stenico, in "GRUPPI. Nella clinica, nelle istituzioni, nella società" 3/2015, pp. 48-57, DOI:10.3280/GRU2015-003005

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche