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L’esperienza del Centro Comunitario Agape con i minori e le donne di Mafia
Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA 
Autori/Curatori: Domenico Nasone 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  7 P. 203-209 Dimensione file:  100 KB
DOI:  10.3280/MG2016-003022
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La devianza minorile mafiosa ha esigui numeri e poca visibilità da non destare allarme sociale. Eppure è una devianza sommersa che si rinnova per discendenza e che attraverso l’investimento pedagogico operato sulle nuove generazioni si radica. Intervenire in questo segmento consente di riaprire le speranze di crescita di ragazzi ritenuti troppo silenziosi e difficili da trattare e di aggredire i fenomeni mafiosi nel loro nesso genealogico. A lontananze disagiate e disadattate ci sono bisogni di crescita trascurati o insoddisfatti, bisogni con i quali si può tentare un contatto. Rivolgersi ai loro bisogni è una tra le leve educative più efficaci.


Keywords: Disagio, investimento pedagogico, soddisfacimento dei bisogni di crescita, minori di ’ndrangheta.

Domenico Nasone, in "MINORIGIUSTIZIA" 3/2016, pp. 203-209, DOI:10.3280/MG2016-003022

   

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