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Il genere in ergonomia e l’ergonomia di genere
Titolo Rivista: WELFARE E ERGONOMIA 
Autori/Curatori: Silvana Salerno 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  11 P. 13-23 Dimensione file:  249 KB
DOI:  10.3280/WE2015-002002
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L’articolo, ricostruisce alcune importanti “lezioni” che storicamente hanno fatto emergere della differenza di genere nella progettazione ergonomica e/o nel miglioramento dell’ambiente di lavoro: l’ergonomia di Maria Montessori che, nell’educazione dei minori, supera la differenza di genere; lo sciopero delle piscinine (ragazzine che lavoravano presso le sartorie), per la riduzione del peso degli scatoloni contenenti vestiti confezionati, la ricercatrice Karen Messing che ha contribuito con i suoi studi a denunciare l’invisibilità del lavoro delle donne e a sfatarne i luoghi comuni, Madeleine Estryn-Behar che ha indagato le iniquità relative al diritto alla salute confermate anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, 2008). L’ergonomia applicata al lavoro ha fatto emergere le differenze di genere e ha focalizzato le ineguaglianze; tuttavia sono molti i temi da affrontare per rispondere adeguatamente alle esigenze di salute.


Keywords: Lavoro; stereotipi; cultura; genere.

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Silvana Salerno, in "WELFARE E ERGONOMIA" 2/2015, pp. 13-23, DOI:10.3280/WE2015-002002

   

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