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La gestazione per altri e il turismo riproduttivo. Tra proibizionismo e desiderio di responsabilità genitoriale
Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA 
Autori/Curatori: Maurizio Di Masi, Maria (Milli) Virgilio 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 41-50 Dimensione file:  93 KB
DOI:  10.3280/MG2017-001005
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Il c.d. "turismo procreativo" è incentivato dalla legislazione italiana che preclude l’accesso alla genitorialità a coppie omosessuali e vieta pratiche di procreazione medicalmente assistita consentite all’estero, quali la maternità surrogata. La repressione penale delle pratiche effettuate all’estero si è rivelata inefficace e selettiva. La ricerca della genitorialità fuori dal proprio Stato, infatti, finisce per riproporre anche negli Stati proibizionisti la questione concernente la responsabilità parentale dei minori nati da gestazione per altri e impone anche al giurista continentale l’adozione di un approccio maggiormente pragmatico, volto cioè a definire i rapporti tra minore, genitori committenti e madre surrogata, in modo da chiarire con certezza la responsabilità genitoriale e il relativo status, così garantendo il preminente interesse dei minori.


Keywords: Turismo procreativo, maternità surrogata, gestazione per altri, interesse del minore, status familiari, responsabilità genitoriale, proibizionismo, reato commesso all’estero, alterazione di stato.



  1. Carlotta Cossutta, Maternal relations, feminism and surrogate motherhood in the Italian context in Modern Italy /2018 pp. 215, DOI: 10.1017/mit.2018.7

Maurizio Di Masi, Maria (Milli) Virgilio, in "MINORIGIUSTIZIA" 1/2017, pp. 41-50, DOI:10.3280/MG2017-001005

   

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