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Osservazione e funzione terapeutica oggi. Riflessioni e report da esperienze in COIRAG su gli strumenti clinici di fronte alle attuali forme di sofferenza individuale e sociale
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Marta Gianaria 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  8 P. 33-40 Dimensione file:  141 KB
DOI:  10.3280/GRU2016-001003
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Queste pagine riguardano le Giornate di Fiesole 2015 e il Seminario Romano dello stesso anno: due momenti di confronto e formazione interna che hanno coinvolto un centinaio di terapeuti dell’Associazione COIRAG in un confronto sugli strumenti della clinica riletti alla luce della contemporaneità. Il filo conduttore sarà quello della funzione osservativa, definita dalle regole della teoria psicoanalitica. Nella pratica psicoterapeutica come e cosa osservare non è una questione definita univocamente, anche per la complessità nel circoscrivere l’oggetto di studio, l’anima-psiche, in ambiti e funzioni definite, localizzarla in spazi ristretti e regolati. Al netto delle tentazioni riduzioniste queste pagine vorrebbero aprire spazi di riflessione, a partire da eterogeneità e continuità nei modelli presenti in Coirag, rispetto al sistema terapeutico e le sue caratteristiche in relazione ai cambiamenti della sofferenza individuale e sociale contemporanea.


Keywords: Osservazione, Strumenti clinici, Legami intrapsichici e sociali, Psi-coterapia, Setting, Prassi.

  1. Benasayag M. (2016). Il cervello aumentato l’uomo diminuito. Trento: Centro Studi Erickson.
  2. Grostein J.S. (2007). Un raggio di intensa oscurità. L’eredità di Wilfred Bion. Mi-lano: Raffaello Cortina, 2010.
  3. Vigna D. (2002). Imparare ad osservare. Roma: Borla.

Marta Gianaria, in "GRUPPI" 1/2016, pp. 33-40, DOI:10.3280/GRU2016-001003

   

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