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Dalla segnalazione al ricorso civile: ruolo e funzione della Procura minorile. Suggerimenti pratici e cenni teorici
Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA 
Autori/Curatori: Marta Lombardi 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  11 P. 52-62 Dimensione file:  91 KB
DOI:  10.3280/MG2017-002005
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Ricevuta la segnalazione, la procura per i minorenni iscrive un fascicolo affari civili e valuta se archiviare il fascicolo o presentare ricorso al Tribunale per i minorenni. Questa opzione richiede in molti casi approfondimenti, che evitano archiviazioni improprie o ricorsi inutili. In questo si esplica il lavoro di filtro della procura. Le attività del pubblico ministero non sono normate, sono libere, non hanno la forma del procedimento, ma hanno un limite naturale costituito dal giudizio: il pubblico ministero non è un giudice e non può incidere sui diritti, nemmeno nei casi d’urgenza. Egli può solo raccogliere gli elementi per decidere se archiviare o ricorrere. Compie gli approfondimenti opportuni tramite i servizi territoriali. Per ottimizzare il lavoro della procura e dei servizi, è utile che il pubblico ministero dia alcune indicazioni esplicite nella richiesta di approfondimento. Gli avvocati interloquiscono con la procura e con i servizi anche prima della proposizione del ricorso. Il 403 cod. civ. è applicato da enti e organi amministrativi e si basa sulla percezione diretta della situazione.


Keywords: Segnalazione/affari civili, approfondimento, tempi/poteri/limiti, atti/valutazioni/apprensione diretta, chiedere/decidere.

Marta Lombardi, in "MINORIGIUSTIZIA" 2/2017, pp. 52-62, DOI:10.3280/MG2017-002005

   

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