Clicca qui per scaricare

Autosabotaggio e procrastinazione: strategie di prevenzione del sentire mafioso
Titolo Rivista: PSICOLOGIA DI COMUNITA’ 
Autori/Curatori: Gioacchino Lavanco, Laura Clorinda Rinaldi, Valeria de Palo, Lucia Monacis 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  21 P. 57-77 Dimensione file:  257 KB
DOI:  10.3280/PSC2017-001006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Nell’analisi della dispersione scolastica il fenomeno della procrastination è stato spesso sottovalutato. La nostra ricerca ha correlato i processi di selfhandicapping con quelli connessi all’abbandono del percorso di studio. La procrastination è stata studiata come processo di costante rinvio degli impegni scolastici e delle occasioni di recupero. Lo studio è stato condotto su di un gruppo di 956 studenti delle scuole superiori, distinguendo due diverse aree: quella delle strategie di studio e di coping nella gestione delle prove scolastiche; quella delle relazioni sociali e delle priorità in esse. Queste variabili sono state correlate con il locus of control e con le strategie di self efficacy. Ad una analisi descrittiva dei dati emersi risulta: 1- I soggetti con locus of control esterno (> 13.4; p < .001) tendono a rinviare gli impegni scolastici ritenendo difficile la loro esecuzione; i soggetti con locus of control interno (< 6.8; p < .005) tendono a rinviare gli impegni scolastici ritenendo di poter velocemente recuperare tale ritardo; 2 - I soggetti che utilizzano la procrastination generano il fallimento scolastico e poi l’abbandono senza attribuire particolare colpa alla procrastination (t = 6.30, p < .005); 3 - I soggetti con maggiore self efficacy rinunciano costantemente alla procrastination utilizzando i buoni livelli di locus of control interno (Pearson r = .68; p < .001); 4 - Infine, la strategia della procrastination non distingue in modo particolare maschi da femmine, né fasce di età, sembra invece maggiormente correlata a livelli di solitudine ed a maggiore interesse per le relazioni sociali (Pearson r = .53, p < .001). Per le strategie di intervento è stato verificato che i soggetti con gruppi supportivi di pari tendono a non utilizzare la procrastination, mentre i soggetti maggiormente isolati utilizzano la procrastination in condizioni di malinconia e di conflitto. Poiché la procrastination è un fattore predittivo del selfhandicapping sarà necessario all’interno della scuola lavorare alla formazione degli insegnanti per la prevenzione della procrastination scolastica.


Keywords: Auto fallimento, dispersione, procrastinazione, insuccesso scolastico

  1. Ajzen I. (1991). The theory of planned behavior. Organizational Behavior and Human Decision Processes, 50, 2: 179-211., 10.1016/0749-5978(91)90020-TDOI: 10.1016/0749-5978(91)90020-T
  2. Ajzen I., Fishbein M. (1980). Understending attitudes and predicting social behavior. Englewood Cliffs: Prentice-Hall.
  3. Ancona L., Pareyson R. (1968). Contributo allo studio dell’aggressione. La dinamica dell’obbedienza. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, 29, 340-372.
  4. Bacchini D., Valerio P. (2001). Giovani a rischio. Interventi possibili in realtà impossibili. Milano: Franco Angeli.
  5. Barone L. (a cura di) (2001). La legalità imperfetta. Approcci educativi integrati e promozione della cultura della legalità tra le nuove generazioni. Milano: Franco Angeli.
  6. Blos P. (1979). L’adolescenza come fase di transizione. Aspetti e problemi del suo sviluppo. trad. it. Roma: Armando, 1996.
  7. Burka J.B., Yuen L.M. (1983). Procrastination: Why do you do it and what to do about it. Reading, PA: Addison-Wesley.
  8. Cavalli A., Deiana G. (1999). Educare alla cittadinanza democratica. Etica civile e giovani nella scuola dell’autonomia. Roma: Carocci.
  9. Chawla L. (1998). Significant life experiences revisited, Journal of Environmental Education, 29(3): 11-21., 10.1080/0095896980959911DOI: 10.1080/0095896980959911
  10. Chawla L., Flanders Cushing D. (2007). Education for strategic environmental behavior. Environmental Education Research, 13 (4): 437-452., 10.1080/1350462070158153DOI: 10.1080/1350462070158153
  11. Cialdini R.B., Reno R.R., Kallgren C.A. (1990). A focus theory of normative con-duct: recycling the concept of norms to reduce littering in public spaces. Journal of Personality and Social Psychology, 58: 1015-1026., 10.1037/0022-3514.58.6.101DOI: 10.1037/0022-3514.58.6.101
  12. Corkin D.M., Shirley L.Y., Lindt S.F. (2011). Comparing active delay and procrastination from a self-regulated learning perspective. Learning and Individual Differences, 21(5): 602-606.
  13. Croce M., Gnemmi A. (a cura di) (2003). Peer Education. Adolescenti protagonisti nella prevenzione. Milano: Franco Angeli.
  14. Di Maria F., Di Nuovo S., Di Vita A.M., Dolce C.G., Pepi A.M. (1989). Il sentire mafioso. Milano: Giuffrè.
  15. Di Maria F., Lavanco G. (1995). A un passo dall’inferno. Sentire mafioso e obbedienza criminale. Firenze: Giunti.
  16. Di Maria F., Lo Piccolo C. (2005). Dal sentire mafioso al sentire politico: teorie e pratiche per una transizione possibile. In F. Di Maria (a cura di). Psicologia per la politica. Metodi e pratiche. Milano: Franco Angeli, pp. 24-78.
  17. Ferrari J.R. (2001). Procrastination as self-regulation failure of performance: Effects of cognitive load, self-awareness, and time limits on “working best under pressure”. European Journal of Personality, 15: 391-406.
  18. Ferrari J.R., Dovidio J.F. (2000). Examining behavioral processes in indecision: Decisional procrastination and decision-making style. Journal of Research in Personality, 34: 127-137.
  19. Ferrari J.R., Pychyl T.A. (2000). Procrastination: Current issues and new directions. Corte Madera, CA: Select Press.
  20. Foulkes S.H. (trad. it. 1975). La psicoterapia gruppoanalitica. Roma: Astrolabio.
  21. Francescato D., Ghirelli G. (1988). Fondamenti di psicologia di comunità. Roma: NIS.
  22. Howell A.J., Watson D.C. (2007). Procrastination: Associations with achievement goal orientation and learning strategies. Personality and Individual Differences, 43(1): 167-178.
  23. Ingrascì G., Picozzi M. (2002). Giovani e crimini violenti. Psicologia, psicopatologia e giustizia. Milano: McGraw-Hill.
  24. Istituto Centrale di Formazione di Messina (a cura di) (2008). I ragazzi e le mafie. Roma: Carocci.
  25. Lavanco G. (a cura di) (1995). L’isola e il cambiamento. Valori giovanili e prevenzione della mentalità mafiosa. Milano: Franco Angeli.
  26. Lewin K. (1951). Field theory in social science. New York: Harper&Row [trad. it. Teoria e sperimentazione in psicologia sociale. Bologna: Il Mulino, 1957].
  27. Maggiolini A. (2004). Adolescenti delinquenti. L’intervento psicologico nei servizi della giustizia minorile. Milano: Franco Angeli.
  28. Mannetti L., Leder S., Insalata L., Pierro A., Higgins E.T., Kruglanski A. (2009). Priming the ant or the grasshopper in people’s mind: How regulatory mode affects inter-temporal choices. European Journal of Social Psychology, 39: 1120-1125.
  29. Murrell S. (1973). Community Psychology and Social System. New York: Behavioral Publication.
  30. Nowicki S., Strickland B.A. (1973). Locus of control scale for children. Journal of Consulting and clinical Psychology, 40(1): 148-154.
  31. OMS (1995). Promuovere il benessere psicosociale: l’approccio Life Skills. Bollettino OMS salute Mentale & Neuroscienze, 2, (1).
  32. Osipow S. H., Carney C. G., Winer J., Yanico B., Koschier M. (1976). The Career Decision Scale. Columbus: OH: Marathon Consulting Press.
  33. Pellai A., Rinaldin V., Tamborini B. (2002). Educazione tra pari. Manuale teorico-pratico di empowered peer education. Trento: Erickson.
  34. Picozzi M. (2002). Piccoli omicidi. La straordinaria violenza degli adolescenti. Monti: Saronno.
  35. Pidgeon N., Kasperson R.E., and Slovic P. (editors) (2003). The social amplifcation of risk. Cambridge: Cambridge University Press.
  36. Priore R., Lavanco G. (2007). Adolescenti e criminali. Milano: Franco Angeli.
  37. Rabin L.A., Fogel J., Nutter-Upham K.E. (2011). Academic procrastination in college students: The role of self-reported executive function. Journal of clinical and experimental neuropsychology, 33(3): 344-357., 10.1080/13803395.2010.51859DOI: 10.1080/13803395.2010.51859
  38. Rieffe C., Osterveld P., Terwogt M. (2006). An alexthymia questionnaire for children: Factorial and concurrent validation results. Personality and individual differences, 40: 123-133.
  39. Rossi L. (2004). Adolescenti criminali: dalla valutazione alla cura. Roma: Carocci.
  40. Strunk K.K., Cho Y., Steele M.R., Bridges S.L. (2013). Development and validation of a 2×2 model of time-related academic behavior: Procrastination and timely engagement. Learning and Individual Differences, 25: 35-44.
  41. Tuckman B.W. (1991). The development and concurrent validity of the procrastination scale. Educational and Psychological Measurement, 51: 473-480., 10.1177/001316449151202DOI: 10.1177/001316449151202
  42. Van Eerde W. (2003). A meta-analytically derived nomological network of procrastination. Personality and Individual Differences, 35: 1401-1418., 10.1016/S0191-8869(02)00358-DOI: 10.1016/S0191-8869(02)00358-
  43. Vodanovich S.J., Seib H.M. (1997). Relationship between time structure and procrastination. Psychological Reports, 80: 211-215.
  44. Wolters C.A. (2003). Understanding procrastination from a self-regulated learning perspective. Journal of Educational Psychology, 95(1): 179-187., 10.1037//0022-0663.95.1.17DOI: 10.1037//0022-0663.95.1.17

Gioacchino Lavanco, Laura Clorinda Rinaldi, Valeria de Palo, Lucia Monacis, in "PSICOLOGIA DI COMUNITA’" 1/2017, pp. 57-77, DOI:10.3280/PSC2017-001006

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche