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Il gioco e l’azzardo. La fuga dal legame
Titolo Rivista: PSICOBIETTIVO 
Autori/Curatori: Beatrice di Giuseppe 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  5 P. 152-156 Dimensione file:  91 KB
DOI:  10.3280/PSOB2017-003008
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Nel commento psicoanalitico al caso clinico dell’"Uomo invisibile", il gioco d’azzardo viene inteso come un sintomo derivato dai ripetuti fallimenti nei legami originari, in particolare come un mancato riconoscimento di sé da parte delle figure di riferimento (Bromberg, 2001). Le difese primitive e onnipotenti proprie del "giocatore patologico" (Rosenthal, 1986) potrebbero dunque aver avuto origine nell’infanzia di Giulio, come tentativo di proteggersi dal dolore e dalla possibile conseguente rabbia distruttiva. Nelle psicoterapie con bambini che hanno avuto esperienze di abbandono e di mancato riconoscimento, spesso queste difese si manifestano attraverso giochi che hanno perso la loro valenza relazionale, che sono ripetitivi, solitari, di qualità maniacale e che sembrano in qualche modo ricalcare le caratteristiche del gioco patologico, mirando a tagliare fuori il legame percepito come potenzialmente troppo deludente o pericoloso. Queste difese bloccano l’accesso alla posizione depressiva (Klein, 1935) impedendo l’integrazione tra aspetti divergenti di sé e dei propri legami interni e favorendo lo stabilizzarsi di fantasie onnipotenti, che nel caso di Giulio si sono incanalate, proprio durante l’adolescenza, nel gioco d’azzardo.


Keywords: Riconoscimento di sé; difese onnipotenti; gioco; posizione depressiva; depressione; organizzazione patologica; verità.

  1. Bion W.R. (1959) Attacchi al legame (trad. it. in: Melanie Klein e il suo impatto sulla psicoanalisi oggi. Vol. 1 La teoria (trad.it.: Astrolabio, Roma, 1995)
  2. Bion W.R. (1967) Analisi degli schizofrenici e metodo psicoanalitico (trad. it.: Armando, Roma, 1970)
  3. Bromberg P.M. (2001) Clinica del trauma e della dissociazione. Standing in the spaces (trad. it.: Raffaello Cortina, Milano, 2007)
  4. Klein M. (1926) “I Principi psicologici dell’analisi infantile”, in Scritti (1921-1958) (trad. it.: Bollati Boringhieri, Torino, 1978)
  5. Klein M. (1935) “Note su alcuni meccanismi schizoidi”, in Scritti (1921-1958) (trad. it.: Bollati Boringhieri, Torino, 1978)
  6. Meltzer D. (1965) “Il rapporto fra masturbazione anale e identificazione proiettiva”, in Melanie Klein e il suo impatto sulla psicoanalisi oggi. Vol. 1, la teoria (trad. it.: Astrolabio, Roma, 1995)
  7. Rosenthal R.J. (1986) “The pathological gambler’s system of self-deception”, Journal of Gambling Behavior, 2: 108-120
  8. Steiner J. (1993) I rifugi della mente. Organizzazioni patologiche della personalità nei pazienti psicotici, nevorici e borderline (trad. it.: Bollati Boringhieri, Torino, 1996)
  9. Winnicott D.W. (1971) Gioco e realtà (trad. it.: Armando, Roma, 2006)
  10. Zanda G. (2014) “L’approccio psicodinamico”, in Bellio G., Croce M. (a cura di) Manuale sul gioco d’azzardo. Diagnosi, valutazione e trattamenti, FrancoAngeli, Milano, pp. 195-209

Beatrice di Giuseppe, in "PSICOBIETTIVO" 3/2017, pp. 152-156, DOI:10.3280/PSOB2017-003008

   

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