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Iconoclastia, non c’è altro che montaggio
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Alessandro Rocca 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: 82 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  5 P. 168-172 Dimensione file:  161 KB
DOI:  10.3280/TR2017-082027
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Il mondo delle immagini si presenta come un universo ordinato attraverso una molteplicità di sistemi basati su matrici di varia natura: tecniche, archivistiche, tematiche, disciplinari. La configurazione caotica con cui le immagini ci appaiono è soltanto un effetto collaterale; in realtà, tutti noi sappiamo discernere, il più delle volte automaticamente e senza sforzo, la natura, il contenuto e l’obiettivo di ogni immagine percepita. Questa obbedienza dell’universo visivo ai codici precostituiti smorza e nasconde il potenziale creativo ed eversivo delle immagini, le annichilisce e le rende, di fatto, inutilizzabili. Per questo, è necessario mettere in campo, come contromisura permanente, atti che puntino alla disorganizzazione della iconografia contemporanea per svelare, sotto la vernice dell’omogeneità, tutti i fattori utili all’esercizio della critica operativa e dell’azione creativa


Keywords: Architettura; teoria dell’architettura; iconografia dell’architettura

  1. Agamben G., 2005, Profanazioni. Roma: Nottetempo.
  2. Aureli P. V., 2009, «Secular Monumentality in the Architecture of Palladio and Mies». In: Mateo J.-L. (a cura di), Iconoclastia. News from a Post-Iconic World. Zurich: ETH–Actar.
  3. Benjamin W., 1962, Angelus Novus. Torino: Einaudi (ed. consultata 1995).
  4. Didi-Huberman G., 2005, Immagini malgrado tutto. Milano: Cortina.
  5. Didi-Huberman G., 2013, Ninfa moderna. Saggio sul panneggio caduto. Milano: Abscondita.
  6. Eisenman P., 1984, «The End of the Classical: The End of the Beginning, the End of the End», Perspecta, 21: 154-173., DOI: 10.2307/1567087
  7. Ejzenštejn S.M., 1985, Teoria generale del montaggio. Venezia: Marsilio (ed. or. 1937).
  8. Rebecchi M., 2010, Cosa significa conoscere attraverso il montaggio. Intervista a Georges Didi- Huberman. www.Giornale di filosofia.net.
  9. Rowe C., 1972, «Introduction». In: Five architects: Eisenman, Graves, Gwathmey, Hejduk, Meier. New York: Wittenborn.
  10. Tafuri M., 1980, «L’architetto scellerato: G.B. Piranesi, l’eterotopia e il viaggio». In: La sfera e il labirinto. Torino: Einaudi.
  11. Tafuri M., 1981, «Les bijoux indiscrets». In: Five Architects N.Y. Roma: Officina.

Alessandro Rocca, in "TERRITORIO" 82/2017, pp. 168-172, DOI:10.3280/TR2017-082027

   

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